Silvana Grasso: i miei personaggi sono più forti di me, e si presentano all’improvviso

Lo scrittore? O si ciba dei cadaveri di chi l’ha preceduto o è un cannibale dal vivo. Ecco questa è Silvana Grasso, appassionata e impetuosa autrice di Solo se c’è la luna, romanzo che è arrivato alla sua terza ristampa. Silvana Grasso è stata la protagonista il 9 agosto scorso del secondo appuntamento con la rassegna Libri d’aMare 2017 che si tiene nella piazzetta della Casa di Montalbano a Punta Secca.

Più che del suo romanzo candidato al Premio Strega la scrittrice ha parlato del suo rapporto con i protagonisti molestati e molestatori, personaggi vivi, intensi che amano e soffrono allo stesso tempo. Protagonisti che a lei si presentano all’improvviso, così come si sono presentati a lei Luna che vive solo di notte a causa di una malattia genetica, ma al contempo ha una vocazione per la poesia e la scrittura, e Gioiella, femminile e sensuale, che ha ciò che manca a Luna. Ma ha parlato anche di Lidia, protagonista del suo romanzo che la scrittrice pubblicherà la prossima domenica su La Sicilia, e che a lei si è presentata durante il riposo forzato a casa di Gela, subito dopo una brutta caduta a Marzamemi. “I personaggi sono più forti di me, io non posso decidere nulla”.  E poi il rapporto con la scrittura, nato fin da quando era piccola e guardava dal basso la mattanza della “tunnina” che si consumava nel bancone del pesce. Senza questa “ispezione cadaverica non si sarebbero inseminati emozioni violente alla scrittura”.

“I reati mi hanno dato il passpartuot alla scrittura”. La scrittrice non ha parlato del suo romanzo Solo se c’è la luna, che ha superato la sua centesima presentazione in tutta Italia. “Nel momento in cui finisco di scrivere un romanzo smetto di essere la sua scrittrice. È il lettore che decide sui personaggi”, ha detto la scrittrice. E c’è tutta la sicilianità nei suo romanzi, nell’ultimo c’è anche molto eros. “Il disio è la punta di iceberg dell’eros non la sua consumazione, il desiderio deve rimanere tale se non lo si vuole consegnare uccidendolo”.

Nei suoi romanzi molto vicini al verismo non vi è la Grasso filologa e insegnante di greco. “Lei scompare sempre non può influenzare la mia scrittura”. Silvana Grasso non si è soffermata affatto sul suo romanzo, e chi era lì per quello ha ritrovato una donna straordinaria e battagliera che ha fatto innamorare le donne presenti.

A condurre la serata è stato il giornalista Domenico Occhipinti, che è riuscito a gestire con maestria una Grasso “sempre fuori dagli schemi”, e per questo mai noiosa.

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