Sincadati contrari alle aperture festive: determina arretratezza culturale

Negozi chiusi nei giorni di Pasqua, Pasquetta, 25 aprile, primo maggio e 2 giugno. Questo quanto chiedono i sindacati Pas Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, a tutti i lavoratori del commercio e agli addetti di tutte le attività svolte nei centri commerciali.
I sindacati sottolineano il valore del riposo domenicale e il riposo festivo e confermano la  contrarietà alle aperture festive nel settore commercio.

I segretari generali siciliani Salvo Leonardi, Mimma Calabrò e Marianna Flauto affermano le aperture selvagge determino un arretramento culturale della società e smarrisce i valori più pregnanti dell’uomo in nome del profitto e del libero mercato.”
I sindacati chiedono unitariamente di garantire ai lavoratori il riposo domenicale e festivo mantenendo la chiusura delle attività e si dichiarano a disposizione per ogni tutela individuale”.