Sindacati: accelerare l’accordo di Programma per bonifiche e reindustrializzazione

“Si accelerino le procedure per la stipula dell’Accordo di Programma per disciplinare gli interventi relativi alla riqualificazione delle attività industriali e il recupero ambientale dell’area di crisi industriale complessa di Gela”. Questo é l’appello al prefetto di Caltanissetta Maria Teresa Cucinotta, da parte dei segretari dei sindacati nisseni Cgil, Cisl e Uil Ignazio Giudice, Emanuele Gallo e Maurizio Castania. I sindacalisti chiedono al prefetto di farsi promotrice di un incontro operativo con gli attori firmatari  del Protocollo d’Intesa (Organizzazioni Sindacali , Eni, Regione Siciliana, Comune di Gela, Ministero per lo Sviluppo Economico, Assessorato regionale Attività Produttive) al fine di definire date e adempimenti certi. Del resto il riconoscimento a maggio per Gela di Area  di Crisi Industriale Complessa che ha fatti seguito al Protocollo d’intesa firmato al Mise nel novembre scorso dovrebbe portare ad una profonda revisione del modello industriale del sito produttivo gelese e alla definizione del conseguente piano di riconversione dell’intera area. Ma ancora oggi Manca lo strumento operativo, e nello specifico, l’Accordo di Programma, affinché possano partire gli investimenti e si possano impiegare le risorse a salvaguardia dei livelli occupazionali, in un tessuto economico già stremato dalla crisi e dalla cassa integrazione. “Occorre, attivare nuovi strumenti di sostegno al reddito dei dipendenti dell’indotto considerato che gli Ammortizzatori sociali sono già esauriti. Inoltre, dobbiamo utilizzare in modo efficace, questo momento di stasi per avviare percorsi di riqualificazione, attrverso corsi di formazione,da destinare al personale”.  Dicono i segretari.

L’obiettivo è di reindustrializzare e salvaguardare i livelli occupazionali dell’area di crisi gelese, previo risanamento ambientale dei siti produttivi interessati.

E’ intendimento delle Organizzazioni Sindacali, pertanto, attivare le Istituzioni, l’Assessore alle Attività Produttive Regionale, il Mise e il Governo Nazionale,affinché venga accelerato l’iter del procedimento e la definizione dell’Accordo di Programma che in sintesi dovrà prevedere

• Progetto integrato di messa in sicurezza e di re-industrializzazione.
• Intervento di riconversione e riqualificazione produttiva dell’area di crisi industriale complessa di Gela.

I Sindacati, ricordano che “soltanto con l’Accordo di Programma si potranno sbloccare gli investimenti del Fondo di Sviluppo e Coesione e i Fondi Europei per la globalizzazione, il credito d’imposta e gli altri investimenti previsti dallo Stato e dalla Regione Siciliana per il riutilizzo in chiave produttiva, da parte delle piccole e medie imprese, delle aree dismesse e la salvaguardia dei lavoratori dell’indotto”. 

“Appare dunque urgente – affermano Cgil, Cisl e Uil – definire l’Accordo complessivo che consentirà la bonifica e il riutilizzo delle aree dismesse sulle quali (come nel caso di Mossi & Ghisolfi) c’è già la disponibilità di investimenti privati”. 

“Ad oggi questa è l’unica prospettiva di futuro e sviluppo per migliaia di lavoratori e rispettive  famiglie, poiché rappresenta una prospettiva di speranza  per un territorio tristemente martoriato”, concludono Giudice, Gallo e Castania.