Sindacati chiedono priorità per i lavoratori gelesi nel settore marittimo

Chiarezza per quanto riguarda le assegnazioni di appalti da parte dell’agenzia marittima e metodo di selezione del personale. Questo quanto chiedono i segretari del  sindacato confederale Cgil, Cisl e Uil (Ignazio Giudice Emanuele Gallo Maurizio Castania) congiuntamente alle categorie che rappresentano i lavoratori del settore marittimo di Gela (Orazio Gauci Nicola Calabrese Mario Stagno). “Se  si pattuisce attraverso un protocollo d’intesa  di dare priorità ai lavoratori storici e del territorio e per tale ragioni negli anni si sono siglati più accordi finalizzati all’utilizzo degli ammortizzatori sociali, per esempio con  l’azienda Archimede che a Gela ha più di 45 dipendenti,  per evitare licenziamenti come è posssibile autorizzare l’ingresso di addetti provenienti da Palermo per la medesima funzione?”. Si chiedono i sindacati rivolgendosi, nel rispetto dei ruoli a  Capitaneria di porto, ENI, ed il resto delle Istituzioni che hanno responsabilità sulla portualità. “Ribadiamo – affermano i sindacati – tutte le nostre aperture per lavoratori provenienieni da ogni parte del mondo ma sapendo bene che prima va esaurito il bacino di lavoratori di Gela”.  “Gli attori Istituzioni che hanno responsabilità hanno il dovere verso il territorio di dare una risposta logica e concreta. Nel frattempo, il sindacato, ha già inviato 3 giorni fa una richiesta di convocazioni delle perti alla Prefettura di Caltanissetta.