Sindacati contro l’amministrazione per la vertenza Eni: impegni disattesi e solitudine ingiustificata

Dito puntato contro l’amministrazione pentastellata per aver ad oggi disatteso quanto aveva garantito riguardo alla delicata vertenza Eni.

A farlo sono i sindacati CGIL, CISL e UIL, rappresentanti rispettivamente da Giudice, Gallo e Castania, che in un comunicato stampa hanno evidenziato con preoccupazione l’atteggiamento e il metodo messi in atto dalla giunta in merito alla situazione della raffineria.”Il mondo del lavoro – si legge – ogni singolo lavoratore dell’indotto e del diretto aspetta da mesi risposte concrete dalle istituzioni e dalla politica a tutti i livelli, basterebbe questa certezza per stigmatizzare le scelte del sindaco e del suo vice, in netta controtendenza con le dichiarazioni contenute nel verbale della riunione in Prefettura il 30 Luglio, appena sei settimane fa. Riunione richiesta e sollecitata dal sindacato dei lavoratori per denunciare a tutti la disperazione di centinaia di famiglie”. In quella occasione, sostengono i sindacati, l’amministrazione comunale dichiarò la disponibilità del Comune di Gela a intestarsi tutte le iniziative di coordinamento attivo e a farsi promotore della predisposizione di una bozza programmatica di accordo attuativo sulla quale Invitalia avrebbe potuto apportare eventuali modifiche ritenute opportune. Una scelta che, nonostante la puntualizzazione del Prefetto sul fatto che un tavolo di coordinamento a livello regionale esistesse già, era stata condivisa dai rappresentanti dei lavoratori che così avrebbero potuto dibattere sulla situazione Eni in modo congiunto. Impegni ad oggi, però, disattesi, come spiegano ancora i sindacati: “È lesiva la scelta di solitudine da parte dell’amministrazione e irrispettosa nei confronti dell’istituzione Prefettura, luogo nel quale si sono assunti impegni di metodo, subito traditi. Nessuna amministrazione può pensare di dire una cosa e fare l’opposto né di avere la valigia pronta per Roma e ricordarsi il giorno prima dei lavoratori e di chi li rappresenta. Noi da dieci mesi denunciamo l’immobilismo e le mancate verifiche del protocollo, mai avremmo pensato di restare ancora una volta soli a rappresentare i diritti, le aspettative, la disperazione del mondo del lavoro e,complessivamente, della città. Il Sindaco e la sua Giunta si sono assunti questa responsabilità anche stavolta, convocandoci quarantotto ore prima dalla loro partenza. Da loro aspettiamo notizie concrete – concludono i sindacati – noi nel frattempo nella trincea lavorativa organizziamo il rilancio della vertenza Gela come vertenza nazionale e lanciamo un appello alla coesione: la città si augura questo”. Intanto dopodomani, martedì 15 settembre, alcuni rappresentanti della giunta insieme al sindaco e al vicesindaco saranno al Ministero per lo Sviluppo Economico a Roma, una convocazione che non ha riguardato né i sindacati né Eni né Confindustria. “Non verrà firmato nessun accordo”, ha precisato Siciliano. La convocazione servirà per un confronto diretto con Invitalia, che dovrà coordinare gli investimenti da lanciare sul territorio gelese.