Sindacati nisseni: modificare la legge sulla pensione per dare lavoro ai giovani. Mobilitazione alla prefettura

Modificare la legge sulla pensione e dare il lavoro ai giovani. Questo quanto chiedono i segretari delle confederazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil della provincia di Caltanissetta, rispettivamente Ignazio Giudice, Emanule Gallo e Vincenzo Mudaro. Cgil, Cisl e Uil  stanno aderendo e promuovendo in ambito provinciale l’iniziativa di mobilitazione che porterà centinaia di giovani, lavoratori, pensionati e studenti davanti la Prefettura di Caltanissetta sabato 2 Aprile. I sindacati chiedono  l’immediata modifica della Legge Monti- Fornero per ridare certezza alle lavoratrici ed ai lavoratori, giovani e meno giovani dando, proprio ad essi, opportunità occupazionali, sbloccando ilo mercato del lavoro e garantendo un futuro previdenziale. Otto sono i punti su cui si sono concentrate le attenzioni:

1) Correggere il finanziamento del sistema contributivo, in modo da assicurare un trattamento pensionistico adeguato e dignitoso anche a chi svolge lavori precari e saltuari e, spesso, con una bassa retribuzione;

2) Ripensare alla gestione separata dell’Inps che, a fronte di un progressivo aumento della contribuzione, accorda tutele diverse e minori iscritti, rispetto alla generalità dei lavoratori;

3)Ripristinare meccanismi di flessibilità nell’accesso alle pensioni, a partire dall’età minima di 62 anni oppure attraverso la possibilità di combinare età e contributi, per venire incontro alle esigenze di vita delle persone e ai cambiamenti dell’organizzazione del lavoro;

4)Completare le salvaguardie per i lavoratori esodati con una soluzione di carattere strutturale che garantisca a tutti gli interessati il diritto alla pensione;

5) Risolvere i problemi della cosidetta “quota 96” per il personale della scuola e i requisiti pensionistici del personale ferroviario;

6) Riconoscere il lavoro di cura poichè le donne sono state profondamente penalizzate dalla riforma Fornero per l’innalzamento dei requisiti pensionistici è stato troppo repentino sia nel settore pubblico che privato;

7) Riconoscere la diversità dei lavori dando priorità ai lavori usuranti, dall’edilizia ai trasporti;

8) Tutelare le pensioni attuali evitando manomissioni e bloccando ipotesi di rivisitazione normativa delle pensioni di reversibilità;

Articoli correlati