Sindacati su Caso Eni: necessario intervento del Governo. Arriva la risposta di Azzurra Cancelleri

Gela aspetta una risposta, da parte del governo nazionale, sulla questione Eni. È passato circa un  mese da quando i segretari della Cgil, Cisl e Uil, assieme al sindaco Domenico Messinese, al vicesindaco Simone Siciliano, e al presidente della Regione Rosario Crocetta, hanno scritto una lettera indirizzata al premier Matteo Renzi, ai Ministri Guidi, Delrio, Galletti, Poletti, e Lorenzin, oltre ai deputani nazionali nisseni, Azzurra Cancelleri, Alessandro Pagano, e Daniela Cardinale. Nella lettera si chiedeva un incontro urgente sul “Caso Gela”, che dopo la firma del 6 novembre al Mise, ha mutato il suo stato occupazionale. Misure urgenti erano state chieste per chi è uscito fuori dal mercato del lavoro fino all’avvio dei cantieri previsti dall’Accordo con Eni, nonchè Procedure prioritarie per la finalizzazione delle autorizzazioni dei progetti di bonifica sia in ambito Regionale che Nazionale. Ma fino ad ieri nessuna risposta era pervenuta dal Governo Nazionale. “Tanti deputati hanno tempo da perdere su Facebook, mi chiedo perche non trovano tempo di rispondere ad una lettera?” Ha detto ieri il segretario provinciale della Cgil Ignazio Giudice, dando a tutti i facebookiani di Gela appuntamento alle 20:00 sulla bacheca del premier Renzi, per far sentire la propia  voce. Ma ecco arrivare ieri sera la prima risposta, ed è venuta dal deputato nazionale grillino Azzurra Cancelleri, in cui ha dimostrato come abbia subito girato l’invito dell’incontro ai ministri di competenza.  “Dopo aver ricevuto la lettera da parte del sindaco di Gela, in cui denunciava la sistuazione vissuta nella città, ho condiviso l’iniziativa e ho predisposto una lettera indirizzata ai Ministri di competenza per un incontro urgente, al fine di affrontare i problemi che colpiscono i gelesi”. Questo quanto si legge nella bacheca del deputato nisseno. che ha postato lo screeshot della mail inviata ai suoi colleghi. Cgil, Cisl e Uil hanno chiamato in causa i tre deputati nisseni. “La politica deve intervenire per evitare la morte dell’industria”, affermano i segretari delle tre confederazioni sindacali, anche perchè se c’è un volontoà politica la “vertenza Gela” potrà essere risolta. Intanto si aspetta la risposta di Pagano e Cardinale. “Aspettiamo la dimostrazione degli altri onorevoli”, ha detto Giudice

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