Sindaco Balbo su chiusura Cta: “tendenziose le affermazioni di Mancuso”, si documenti

Riceviamo e pubblichiamo la replica del sindaco di Butera Filippo Balbo sulle affermazioni dell’on. Michele Mancuso riguardante la chiusura del Cta.

«Spiace che l’onorevole di FI Michele Mancuso  entri a gamba tesa sulla tematica dell’immobile di contrada Sgricciolo in Butera senza conoscere la storia, quanto meno amministrativa della fattispecie.

Spiace ancor di più che si lasci andare a fare un comunicato dopo aver letto una notizia sul giornale senza essersi documentato in materia, utilizzando termini come infausta iniziativa dell’amministrazione comunale di Butera o che trova delirante le ragioni dell’amministrazione , finanche se queste ragioni siano il rispetto delle regole,  delle leggi, della legalità!

Non so quale articolo di stampa l’on Mancuso abbia voluto leggere, ma sarebbe bastato fare una telefonata al vicesindaco Giuseppa Pisano, commissario sezionale del suo partito Forza Italia, per farsi spiegare la storia dell’immobile in questione.

Io sono seriamente preoccupato per le affermazioni gratuite di un deputato della Regione Sicilia, specie se penso che rappresenta un pezzo del mosaico del governo Siciliano.

Nel merito, ed invito l’onorevole Mancuso a fare una passeggiata negli uffici comunali per documentarsi e di prendere visione della normativa, che gli suggerisco, per capire qualcosa in più dell’argomento che ha voluto trattare, e poi se ritiene chiedere scusa.

Premetto che è pericoloso affermare che l’amministrazione comunale di Butera vuole fare chiudere  un servizio come CTA, poichè non dipende dal Comune, invece è regolato da un rapporto che la Società ha con L’Azienda Provinciale Sanitaria di Caltanissetta e per mezzo della quale convenzione la Società può svolgere quel servizio in qualsiasi struttura accreditata dentro i confini del perimetro provinciale. Lo invito a visionarlo questo contratto così che potrà rendersi conto di tante cose.

La Società in questione che ad oggi svolge il servizio nell’immobile comunale ha sottoscritto nel novembre del 2004 una convenzione col comune di Butera della durata di 6 anni per l’erogazione di un servizio come CTA scaduta nel novembre del 2010. Ebbene, per effetto delle L. n 537/93; L n 724/94;  L. n 62/2005, Consiglio di Stato, Sezione V – Sentenza 14/06/2011 n. 3607
d.lgs 163/06 Articoli 56 – Codici 56.1, Consiglio di Stato, Sezione V – Sentenza 14/06/2011 n. 3604 d.lgs 163/06 Articoli 56 – Codici 56.1, Consiglio di Stato, Sezione III – Sentenza 19/04/2011 n. 2404 d.lgs 163/06 Articoli 56 – Codici 56.1, Consiglio di Stato, Sezione V – Sentenza 07/04/2011 n. 2151 d.lgs 163/06 Articoli 56 – Codici 56.1 e similari, non essendo possibile, categoricamente, rinnovare, a qualsiasi titolo il contratto di occupazione scaduto, ad oggi quella occupazione risulta abusiva.

L’onorevole Mancuso dovrebbe sapere che l’occupazione di quell’immobile dovrà seguire un programma di gara o evidenza pubblica per l’eventuale ulteriore affidamento, previsto categoricamente dalla legge, altrimenti si incorre in abuso d’ufficio e si rischia la galera.

Se vuole L’onorevole Mancuso venga a Butera e venga a suggerire un’alternativa a quanto sto dicendo.

Tutto ciò è stato comunicato Dal Segretario Comunale e dal Responsabile del patrimonio, che hanno seguito il procedimento, alla Società occupante, dopo che in diversi incontri gli era stato espresso verbalmente.

Inoltre il bene nel mese di Giugno è stato inserito nel piano di alienazione perché l’onorevole Mancuso dovrebbe sapere che il Comune di Butera è a rischio dissesto, incombe una sentenza della Corte dei Conti per misure correttive a causa della soccombenza per contenziosi per oltre 5 milioni di euro e che esiste un pericolo di danno erariale per l’intero Consiglio Comunale se si elude la possibilità di correggere, con qualsiasi iniziativa, i conti di bilancio.

Vede Onorevole Mancuso, che spero legga questo comunicato, dal Prefetto ci vado io ed urgentemente, chiedendo un incontro prioritario, non per i procedimenti amministrativi che sono i soli percorribili  per il rispetto della legalità, della cui trasgressione ne io ne la mia maggioranza mai ci macchieremo, ma perché ritengo il suo linguaggio ingiustificatamente tendenzioso, anche pericoloso e chiederò al Prefetto di aiutarmi a mettere in atto tutte quelle condizioni per preservare tutta l’amministrazione da eventuali danni e da eventuali linciaggi che potrebbero derivare da comunicati devastanti cosi come il Suo.

Infine come è stato detto in un comunicato del “La Sicilia” dal Vice presidente del Consiglio, Elio Pettineo, comunicato che uno attento come l’on. Mancuso non si sa per quale motivo ha trascurato di leggere,voglio sperare che la Società sia interessata al bando per l’alienazione del bene immobile, così da mettere un poco di calma e pace ai tanti agitati che parlano tanto per parlare, forse magari pensano che le tante chiacchiere possono fare guadagnare qualche consenso elettorale.»