Siragusa: c’è un città che sta morendo e si pensa alle liti. Bisogna fare sistema e essere propositivi

“Abbiamo lasciato liti e abbiamo ripreso le liti, solo che prima delle elezioni le facevamo per questioni di governo, e ora per la conquista non so di cosa, ma intanto non  abbiamo fatto ancora una vera analisi delle motivazioni che hanno portato alla sconfitta del centro sinistra”. Questo quanto asserito dal consigliere del Polo Civico Popolare, Guido Siragusa. C’è in effetti una città che ha enormi problemi di disoccupazione e un protocollo Eni che non accenna a decollare, e quella che continua a aumentare è quella instabilità sia nel centro sinistra, ma anche nello stesso Movimento a cinque stelle. “Nessuno – ha detto il consigliere Siragusa –  può dare la colpa all’attuale amministrazione per ciò che riguarda i contenuti dell’accordo sottoscritto con Eni, ma ciò su cui bisogna insistere è un maggiore coinvolgimento del governo nazionale, mettendo da parte  condizionamento ideologico”. Un centro sinistra che probalmente non è stato in grado di difendere il territorio, quando era necessario, e che ora deve trovare il modo di dialogare con l’opposizione per fare fronte comune nel risolvere un problema, quella della chiusura dell’Eni, avvenuta un anno fa,  il cui rilancio dipendere da fattori incontrollabili, come potrebbe essere la diminuzione del prezzo del petrolio, che scoraggia investimenti e ricerche. Il consigliere Siragusa  ha lanciato la proposta di un Governo ombra, una sorta di gruppo di lavoro, formato da quattro,  cinque o anche più consiglieri di centro sinistra che lavori per la città con proposte complementari a quelle della Giunta o alternative. “Il centro sinistra deve trovare la strada maestra rispetto alla risoluzione dei problemi”. La proposta di un Governo ombra  non è stata ancora recepita dagli altri componenti del centro sinistra e chissà se saranno d’accordo a ristabilire un dialogo per il bene della città. Intanto qui assistiamo ad un territorio che sta lentamente morendo. 
 
Tagged with: