Slot machines sempre più diffuse in una Gela in crisi. Caruso e Di Dio chiedono intervento al sindaco

Le slot machines sono ormai molto diffuse nei bar, nelle tabaccherie, in molti circoli e centri scommesse della città di Gela, sostituendo a altri giochi tradizionali molto meno costosi.

Sempre più persone ricorrono ad esse spendendo cifre importanti, e trasformando il gioco in vera e propria malattia. I servizi di alcuni aziende sanitare hanno formato delle task force presso i Sert a cui le “vittime” possono rivolgersi. Sulla ludopadia, cioè incapacità di resistere all’impulso del gioco d’azzardo, nonostante la consapevolezza che questo comporti gravi conseguenze, molto diffusa a Gela sono intervenuti con una mozione i consiglieri di Energie per l’Italia, Luigi Di Dio e Francesca Caruso.

Purtoppo le difficoltà economiche che sta attraversando la città di Gela induce un numero crescente di persone a cercare una via d’uscita tentando la fortuna con queste macchinette, peggiorando, invece, la loro situazione economica. Il gioco d’azzardo dà l’illusione, il miraggio di una vincita facile e risolutiva per le proprie finanze. Oltre alle slot machine, sempre più cittadini, anziani, donne, ricorrono al giochi d’azzardo che comprende giochi on-line, lotterie, lotto, skill games. In Italia, su 30 milioni di giocatori d’azzardo, almeno la metà sono scommettitori abituali, 3 dei quali sono a rischio ludopatia.

La tassazione applicata ai vari tipi di giochi d’azzardo legali è progressivamente inferiore, infatti le forme di gioco nate più recentemente, e probabilmente anche le più rischiose, risultano essere quelle meno interessate dalla pressione erariale.

I consiglieri  con una mozione chiedono a sindaco a Giunta, di adoperarsi per poter attivare tutte le procedure amministrative necessarie ad intraprendere un percorso informativo, perciò preventivo, rivolto a tutti i concittadini, giovani e anziani compresi.

Inoltre chiedono di attuare forme di disincentivazione dell’utilizzo delle slot machine negli esercizi pubblici presenti sul territorio attraverso, e agevolazioni e sgravi fiscali volti a favorire e privilegiare gli esercizi “no-slot”.

Nella mozione che verrà discussa nel Question time del 15 maggio prossimo, Di dio e Caruso chiedono le limitazioni d’orario dell’utilizzo di queste macchinette, distanza da luoghi sensibili, come ad esempio scuole, case di riposo e parrocchie, per le sale di nuova apertura, il rilascio di adesivi identificativi per i locali che aderiranno a questa iniziativa, e l’obbligo di inserire su ogni macchinetta un adesivo ben visibile, che avverta la clientela del potenziale pericolo.