Smeriglio del VI secolo: presentazione al museo archeologico di Gela

Sarà presentato il 18 giugno prossimo, alle ore 11:00, presso il museo archeologico di Gela lo smeriglio di artiglieria del XVI seolo, ritrovato nel maggio del 2014, nei fondali del mare gelese antistanti c.da Bulala. Si tratta di un’arma di ferro appartenente probabilmente ad una nave pirata, di cui nelle vicinanze esistono numerosi resti lignei e altri reperti, compresa una palla di granito, utilizzata in antico come proiettile di cannone. D’altro canto non è  una cosa rara la presenza dei resti di una nave pirata nel nostro mare, dal momento che per diversi secoli la nostra costa è stata oggetto di invasioni piratesche della marineria magrebina. Il cannone di piccole dimensioni è di 2,7 metri; inoltre, quasi al centro, lateralmente, possiede un perno che in origine serviva a inserire l’arma su un supporto; tale perno consentiva all’arma di ruotare e indirizzare il tiro da zero a 180 gradi. A ritrovarlo è stato Franco Cassarino, durante un’indagine subacquea autorizzata. Al suo recupero  hanno partecipato i sub della Soprintendenza del Mare con la supervisione della Guardia Costiera e dello stesso Franco Cassarino che ha diretto le fasi del recupero. Alla presentazione dello smeriglio parteciperanno Sebastiano Tusa, soprintendente del Mare; l’arch. Stefano Zangara, dirigente responsabile U.O.IV Ricerca Subacque Province di Agrigento, Caltanissetta, Palerrmo, Trapani, Emanuele Turco, direttore del museo archeologico di Gela, il subacqueo Franco Cassarino e il sindaco di Gela. L’evento è organizzato da Soroptimist Gela 
 

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