SMIM impianti, incontro in Prefettura. CGIL, CISL e UIL: “Nessun accordo senza tempi certi”

Un incontro rassicurante quello di stamattina presso la Prefettura di Caltanissetta, richiesto dal sindacato confederale CGIL, CISL, UIL e dalle categorie dei metalmeccanici sulla vertenza SMIM Impianti, alla presenza dei vertici dell’INPS e dell’ufficio provinciale del lavoro.

Risposte confortanti per consentire ai lavoratori di percepire, in tempi rapidi, le mensilità ad oggi maturate, la buona uscita per i lavoratori in pensione, la tredicesima e la quattordicesima mensilità del biennio precedente agli operai e anche agli impiegati della SMIM. La riunione, articolata e complessa, ha ottenuto un’apertura riferita all’autorizzazione del pagamento diretto da parte dell’INPS della cassa integrazione ordinaria da agosto a dicembre 2015, già autorizzata mesi fa.

Il sindacato ha chiesto alla SMIM di iniziare i lavori del dissalatore, appaltati nell’agosto dello scorso anno dalla raffineria, che hanno subìto ritardi per problemi autorizzativi. CGIL, CISL, UIL hanno consegnato alla Prefettura, al fine di allegarlo al verbale, lo stato attuale delle pendenze che l’azienda metalmeccanica ha nei confronti dei lavoratori: ad oggi non si è siglato nessun accordo sindacale perché vi è una verifica congiunta sulla documentazione che la SMIM deve fornire all’INPS al fine di pagare in modo diretto i lavoratori.

“Senza tempi certi, nessun accordo – hanno tuonato Giudice, Gallo e Castania – permane l’invito al buon senso da parte della politica, per esempio del Governo Regionale, che da mesi deve dare una risposta in merito all’ormai famoso utilizzo del 5% della cassa integrazione in deroga e anche dai lavori che l’ENI deve avviare. Per essere ancora più precisi, abbiamo chiesto di chiudere l’iter entro tre giorni così da consentire alla direzione dell’INPS il pagamento diretto”.