Solo in tre, su 45, rimarranno a lavorare nella sede nissena della Campari Averna

Nello stabilimento Averna che ha sede  a Caltanissetta, dei 45 lavoratori, resteranno solo i tre addetti alla preparazione dell’infuso. É questo il risultato dell’accordo raggiunto tra la delegazione di sindacalisti della Cisl, Cgil e Uil e Ugl e i dirigenti di della Campari. Dei 45 dipendenti di Averna, 2 avevano un contratto a tempo determinato e un terzo era in apprendistato. Così ne restano 42 e 12 dei quali saranno assorbiti nei vari stabilimenti del Gruppo Campari sparsi in Italia tra Crodo, Canale d’Alba e Novi Ligure, Sesto San Giovanni e Finale Emilia. Tra i rimanenti 27 impiegati, soltanto due di loro andranno in pensione nel periodo previsto dalla mobilità beneficiando degli ammortizzatori sociali. Niente da fare per le altre 25 persone, anche se i manager di Campari hanno previsto per loro degli  incentivi in quanto hanno accettato l’esodo volontario. Si tratterá di benefit che consentirà a questi lavoratori di ottenere una buonuscita che varierà sulla base dell’anzianità di servizio e della composizione del nucleo familiare. Sono somme che non supereranno i 50mila euro. Questo é un fatto che conferma il declino industriale della nostra isola.

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