Sondaggio Demopolis: Movimento 5 Stelle primo partito in Sicilia

Sondaggi ed exit-poll ultimamente hanno registrato una serie di errori che ne hanno minato l’attendibilità, con la realtà delle urne a sovvertire poi le previsioni dei sondaggisti. E più si avvicinano le date delle elezioni amministrative in Sicilia (regionali e comunali), più aumentano i sondaggi.

L’ultimo in tal senso è quello elaborato dall’Istituto Demopolis, condotto nel periodo che va dal 9 all’11 aprile 2017, su un campione di 1.000 intervistati, rappresentativo dell’universo della popolazione maggiorenne residente in Sicilia. Il sondaggio fotografa il peso dei partiti se si votasse oggi: Movimento 5 Stelle primo con il 37% dei consensi; distaccato il Partito Democratico fermo al 20%. Al terzo posto Forza Italia che raccoglierebbe il 17% dei voti. A seguire Alternativa Popolare con i Centristi l’8,5%, Fratelli d’Italia il 6%. Sotto il 4% le altre liste.

Netto il vantaggio quindi del Movimento 5 Stelle in Sicilia, che quasi doppia il Partito Democratico. Il partito dell’ex presidente Matteo Renzi registra un calo di consensi significativo rispetto alle elezioni Europee del 2014. Forza Italia accusa invece un distacco di 20 punti percentuali, ben lontana quindi dal 26.5% registrato nel 2013. Bene invece il movimento di Alfano che raccoglierebbe l’8.5% di voti, dato ben superiore rispetto alla media nazionale del partito.

Il direttore dell’Istituto Demopolis Pietro Vento, analizzando questo quadro di intenzioni di voto, e i risultati altalenanti dei partiti se confrontati con i precedenti turni elettorali, ha così commentato: “L’estrema mobilità del voto dei siciliani che, nelle ultime tornate elettorali, hanno manifestato un grado di “infedeltà” ai partiti decisamente superiore a quello registrato a livello nazionale, cambiando spesso idea da un’elezione all’altra. È uno scenario in costante evoluzione, condizionato da un alto tasso di astensione: più di 4 elettori siciliani su 10 non si recherebbero oggi alle urne per il rinnovo di Camera e Senato”