Spazi angusti per le terapie: i disagi dei pazienti di Alzheimer e autistici nel sit-in di domani

Locali angusti e un solo bagno per 33 persone, 17 pazienti e 16 operatori. Questa la situazione del centro diurno Alzheimer di via Marsala. Disagi anche per il centro diurno Autismo di via Romagnoli. A metterli  in evidenza sono il comitato spontaneo dei familiari malati Alzheimer di Gela e l’associazione Amoautismo, presieduta da Antonino Biondo.

Domani si terrà un sit-in di protesta all’ingresso della sede di via Marsala.

 “Nulla da lamentarsi sulla qualità del servizio degli operatori che sono efficienti, ma i locali sembrano delle gabbie per i pazienti, molti dei quali vivono già una condizione di depressione e che avrebbero bisogno di spazi ampi”. Ha detto un familiare di una malato di Alzheimer.

Fino adesso, nonostante l’annuncio del trasferimento dei due centri nella sede di  via Ascoli, nei pressi di via Venezia, per metterla a disposizione proprio dell’Asp nissena, tutto è rimasto invariato.

“Noi vogliamo per i nostri parenti fragili una spazio più comodo”. Questo è quello che chederanno domani i familiari. L’immobile di via Ascoli era finito al centro delle polemiche in quanto le due associazioni che fino adesso lo hanno occupato, Falchi d’italia e Arci, non vogliono lasciare la loro sede. Con le altre temperature dei giorni scorso i disagi per i pazienti sono aumentati, in quanto le stanze presso cui si effettuano i vari laboratori avevano i climatizzatori spenti, e nonostante le richieste, sono rimasti tali.Questo quanto affermato dai familiari.   Inoltre  lamentano un servizio navetta inesistente, e una mancata continuità degli operatori che sono inquadrati con contratto a tempo determinato.

“Ci sono tanti malati di alzheimer a Gela, e purtroppo non `c’è spazio per tutti”, ha detto un componente dei familiari malati di Alzheimer.