Specializzati in furti in abitazione, tra Gela e Niscemi: tre provvedimenti di custodia cautelare

E` stata sgominata  dagli uomini del Commissariato di Gela  una banda di pregiudicati gelesi specializzati in furti in abitazioni e ricettazione del materiale trafugato.

L`operazione e` stata compiuta nelle  prime ore della mattinata di oggi. e  ha dato esecuzione a 3 provvedimenti di custodia cautelare in carcere, emessi dal Gip del Tribunale di Gela.

Si tratta di M. N., di 34 anni (già sorvegliato speciale di p.s. con obbligo di soggiorno, con precedenti per furto aggravato, rapina, evasione, inosservanza delle prescrizione sulla misura di prevenzione, resistenza a un P.U., ricettazione, lesioni personali, minacce ed in materia di stupefacenti); S. M., di 21 anni (con precedenti per lesioni personali, furto aggravato, minacce, danneggiamento, rapina, evasione, ricettazione, resistenza a un P.U. ed in materia di armi e stupefacenti); e infine C. M., di 23 anni (con precedenti per rapina, lesioni personali, furto aggravato, minacce a un P.U. ed in materia di stupefacenti).

Negli ultimi anni, sul territorio di Gela si è verificato incremento di furti in appartamento, spesso, ai danni di soggetti facoltosi.

Tale fenomeno, oltre a generare un prevedibile allarme sociale, ha reso necessaria una rapida azione di prevenzione e di contrasto per evitare che, in un quadro di crisi economica e di carenze occupazionali, quella dei reati “predatori” divenisse per molti una “valida alternativa” di lavoro, per aiutare l’economia familiare, fornendo in tal modo “manovalanza a basso prezzo” per la criminalità locale.

L’indagine, denominata “Diabolick ”, ha avuto origine dalle acquisizioni investigative che hanno condotto, il 30 gennaio scorso all’arresto di R. G. di 30 anni altro pluripregiudicato gelese (responsabile dei reati di minacce aggravate, detenzione e porto abusivo di armi, ricettazione e spari in luogo pubblico) su provvedimento restrittivo emesso dallo stesso Gip.

Gli esiti della  attività investigativa, consistente in intercettazione, monitoraggio degli spostamenti degli indagati, osservazione e pedinamento dei soggetti, ha consentito di accertare il coinvolgimento degli arrestati di oggi in una serie di furti in abitazioni commessi a Gela e nella città di Niscemi.

In particolare, dalle investigazioni è emerso come tali furti siano stati effettuati seguendo sempre il medesimo schema operativo, consistente nell’individuazione degli obiettivi, nella previa effettuazione di sopralluoghi e verifiche circa la presenza di persone o di sistemi di videosorveglianza, inoltre nella commissione dei delitti da parte di tre soggetti, spesso mediante l’arrampicamento sulla parete esterna degli immobili per mezzo dei tubi per lo scolo dell’acqua piovana o del metano e forzando le finestre, nella seguente fuga a bordo del veicolo condotto da uno dei soggetti, nonché nella successiva ricerca di soggetti disponibili ad acquistare i beni trafugati.

In totale 7 i furti commessi in abitazioni a Gela e 1 nella città di Niscemi, attraverso i quali gli arrestati hanno ricavato ingenti profitti nel breve lasso di tempo