Presto ricollocazione per altri 14 ex operai Tucam

Con l’avvio da parte del governatore Rosario Crocetta dell’aera di crisi complessa per la città di Gela, sarà più facile ottenere l’anticipazione su cassa integrazione attraverso le banche per gli operai dell’indotto ex Elettroclima e ex Smim. Questo è quanto riferito dal segretario provinciale Cgil Ignazio Giudice. Intanto si apre la speranza per altri 14 operai, ex Tucam che potrebbero essere riassorbiti da Sud Elettra o da Sicilsaldo. Si aspetta la prossima  riunione con il prefetto di Caltanissetta Maria Teresa Cucinotta. Sedici su 30 ex Tucam erano stati collocati nelle settimane scorse. L’indotto è quasi fermo e tanti operai hanno lasciato la città per andare a lavorare all’Isap di Priolo o presso altre ditte gelesi che hanno delle commesse nel nord Italia. Ma ad  essere costretti ad allonatanarsi da Gela per il lavoro non sono solo gli operai dell’indotto, ma anche quelli dell’Eni. Già in trenta sono stati destinati in altri siti del colosso petrolifero, sparsi in Italia e è già partito  per l’estero. Ma già tantissimi hanno affrontato i colloqui in vista di eventuali trasferimenti. Con la Green Refinery saranno solo 400 gli impiegati Eni a svolgere il lavoro in fabbrica, tutto il resto sarà utilizzato per trasferte. Intanto si aspetta il via libera alla costruzione dei nuovi impianti, che dovrebbe comprendere anche quello della produzione del gas naturale. Mentre per il Prezioso K bisognerá attendere fino ad aprile.  

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