Stasera ritornano in aula i debiti fuori bilancio. Numero legale caduto sui costi Tekra

Si rinnoverà stasera il consiglio comunale, dopo il non raggiungimento del numero legale di ieri sera. All’ordine del giorno i 35 debiti fuori bilancio del comune di Gela.
Il numero è caduto ieri  proprio durante la trattazione della delibera che riguardava il debito di circa 2 milioni di euro nei confronti di Tekra, società che gestisce la raccolta e smaltimento dei rifiuti nella città di Gela. E nemmeno le spiegazioni da parte di dirigenti e revisori dei conti che hanno ribadito la regolarità dei conti hanno convinto i consiglieri a rimanere.
A chiedere del perchè i costi di Tekra siano diventati sempre più alti, è stato il capogruppo del Pd Vincenzo Cirignotta. Lo stesso partito democratico si è spaccato in due. Da una parte i consiglieri Cirignotta, Morselli, Gallo che hanno ribadito la necessità di trasmettere gli Atti all’Autorità anticorruzione e alla Corte dei Conti; dall’altra Giuseppe Ventur e Antorino Biundo che hanno sottolineato  che il tutto sarebbe stato realizzato rispettando le regole.
Intanto secondo i dati forniti dal dirigente Patrizia Zanone, il debito fuori bilancio da due milioni di euro può essere saldato,  con  la raccolta differenziata avviata nel 2014 si è avuto un risparmio.
Nel primo anno, cioè il 2014, il risparmio è stato di 500 mila euro, nel secondo anno, cioè il 2015 il risparmio è stato di 800 mila euro. Anche il presidente del collegio dei revisori, Assunta Cattuto ha espresso un parere favorevole.
Casano intanto ha accusato i tecnici di ambiguità e ha chiesto di sapere se il debito fuori bilancio sia stato dovuto alla mancata approvazione delle tariffe Tari. Un pagamento indubbiamente inferiore se ciò fosse avvenuto. Così come sottolienato dal dirigente Alberto Depetro.
Scerra ha avanzato la proposta di esentare le fasce deboli dal pagamento della Tasi, sottolineando che non ci siano dati certi su quanto incassi il comune con la differenziata. 
 

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