Stop alla refezione scolastica, ‘Una buona idea’: “Commissario, le indichiamo noi come poter fare cassa”

Refezione scolastica interrotta a partire dal mese di gennaio 2019.

È stata questa la comunicazione del Comune di Gela, Settore servizi sociali, istruzione e salute, che ha sollevato non poche reazioni, tra queste anche quella del movimento politico ‘Una buona idea’, guidato da Terenziano Di Stefano.

“Ribadiamo – si legge nella nota – che l’interruzione del servizio di refezione scolastica produrrà dei disagi enormi sia alle lavoratrici e ai lavoratori impegnati nel servizio, che si ritroveranno senza retribuzione e senza più certezze, sia ai bambini che saranno sprovvisti di un servizio che, molto spesso, rappresentava per molti di loro l’unico pasto completo della giornata. Il servizio di mensa scolastica deve essere considerato parte integrante del progetto scolastico di educazione e formazione, facendo svolgere durante l’orario dedicato alla mensa dal personale docente attività di educazione alla convivenza civile e al rapporto con gli altri.

Facciamo presente al Commissario Arena – continua il comunicato – che la mensa scolastica è uno strumento di contrasto alla povertà minorile, è uno degli strumenti di educazione alimentare e promozione di sani stili di vita e promuove anche il diritto dei bambini alla partecipazione e a essere ascoltati. Princìpi previsti dall’articolo 12 della Convenzione Onu sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (CRC), più volte ribaditi anche da Save the Children. Purtroppo tale atto di indirizzo non farà fiorire le casse comunali, non è quello che la Corte dei Conti ed i Revisori chiedono. Si sta solo scaricando la responsabilità sui servizi primari della città di Gela (compresi trasporti dei disabili e scolari).

Commissario Arena – aggiungono i componenti – le indichiamo noi alcune ‘Buone Idee’ su cui poter fare cassa: debelli i veri sprechi della pubblica amministrazione, partendo con l’applicazione letterale del capitolato d’appalto sui rifiuti, visto che la cattiva interpretazione e una proposta ‘migliorativa’ hanno prodotto milioni di euro di debiti, portando la città di Gela al collasso, recuperi tutte le somme ingiustamente pagate dal Comune a fronte di espropri privati, definisca tutte le pratiche edilizie rimaste in sospeso che porterebbero capitali alle casse comunali e, infine, conteggi i mancati stipendi dei sei assessori e dei trenta consiglieri uscenti per tutti i mesi fino a fine legislatura. Faccia, ma non fermi la refezione scolastica.

Noi di ‘Una buona idea’ – conclude il comunicato – chiediamo al Commissario una presa di coscienza e un ritiro immediato dell’Atto. Vogliamo certezze da parte di tutti i soggetti interessati affinché l’iter amministrativo vada a buon fine e il servizio possa riprendere nel più breve tempo possibile”.