Storie di Donne comuni e speciali: all’auditorium del Vittorio Emanuele per la giornata della donna.

E’ stata un’occasione per riflettere, per apprezzare le conquiste, per darsi degli obiettivi quella presentata oggi all’auditorium dell’ospedale Vittorio Emanuele di Gela. L’incontro è stato voluto e organizzato dall’Amministrazione Comunale, presenti la Presidente del Consiglio Comunale Alessandra Ascia e l’ Assessore alle pari opportunità e ai servizi sociali Licia Abela, oltre ai tanti consiglieri comunali presenti in platea.

Tanti gli interventi e gli intervenuti a questo incontro che ha voluto raccontare storie di donne che hanno vissuto esperienze drammatiche  di violenza, donne madri che convivono con la disabilità di figli, donne volontarie come Giovanna Giudice del “Centro di aiuto alla vita” che accompagna le donne infondendo coraggio a quante di loro non riescono ad averne per accogliere la bellezza della maternità o come Michela Prestia, volontaria di “Gela famiglia”.  Donne come  Grazia Lo Bello che dopo aver vissuto la tragica esperienza di un tumore al seno, ha deciso di diventare volontaria dell’associazione “Donne operate al seno”, per aiutare le donne ad affrontare l’esperienza traumatica e delle volte mutilante qual è quella di un tumore.

Donne comuni ma speciali accomunate dalla capacità di spendersi per l’altro, donne in grado di riconoscere nell’alterità una ricchezza, donne di grande sensibilità capaci di essere  di aiuto a quanti soffrono . Sono le loro esperienze che hanno raccontato in questo incontro nato dalla voglia di raccontare storie vere di donne che nonostante le avversità sono riuscite, grazie alla loro tenacia e all’associazionismo ad uscire da fondi baratri.

 

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Donne che lottano tutti i giorni per vedere riconosciuti i loro diritti come Giovanna Cassarà, legale impegnata nell’affrontare tematiche legate alla violenza di genere, insieme all’associazione UDI (Unione donne d’Italia), donne partigiane che nel ’46 sono riuscite a conquistare il diritto al voto. Donne intelligenti e piene di estro come Monica Bevelacqua che ha recitato e intrattenuto il pubblico con verve ma lasciando spazio, sempre, alla sensibilità e alla riflessione. Tra gli interventi anche quello del Dott. Giuseppe Di Martino, dirigente medico dell’importante unità operativa  Breast unit, che ha fatto di questo reparto un fiore all’occhiello per l’assistenza offerta a tutte le donne affette da tumore al seno.

Quella del femminicidio è ancora emergenza sociale, si contano 116 femminicidi solo nel 2016 e le cifre non accennano a diminuire in questo appena entrato 2017. Il pensiero oggi va anche a loro ma va anche a quelle donne che si sono impegnate e si impegnano in favore di una società più solidale ed integrata. Un impegno il più delle volte lontano dai riflettori, pieno di ostacoli. Oggi il pensiero va soprattutto a quelle donne dall’azione capace e tenace, non per festeggiarle ma per ricordare le conquiste sociali, politiche ed economiche messe in atto grazie alle stesse.

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