Studenti dell’Eschilo e Eni, in un progetto per valorizzare la cultura e la storia di Gela

L’ allestimento di uno spazio espositivo reale, al piano terra del convento dei cappuccini di Gela, per rafforzare della conoscenza della storia e della cultura della città di Gela. Questo quanto realizzato  dagli studenti del Liceo Classico Eschilo durante il percorso alternanza lavoro con Eni. Il progetto ha avuto come tema centrale la valorizzazione della grande tradizione culturale della loro città.

I ragazzi hanno trascorso qualche giorno a Roma e Pomezia, dove hanno potuto incontrare alcune figure aziendali impegnate espressamente sui temi dell’allestimento, della comunicazione e della valorizzazione dei contenuti. Il primo giorno, ospiti del Palazzo direzionale Eni all’Eur, gli studenti hanno avuto modo di esplorare alcuni progetti culturali ed espositivi che hanno visto protagonista Eni negli ultimi anni.

I ragazzi anno anche approfondito i temi della comunicazione, con una formazione specifica che li ha portati a riflettere sulle specificità del linguaggio del corpo, della gestualità e della comunicazione verbale.
La progettazione si è svolta all’archivio storico di Pomezia dove i ragazzi, divisi in tre gruppi, hanno lavorato alla presentazione finale. Un gruppo ha progettato il concept generale, il titolo e una parte degli allestimenti, un secondo gruppo ha lavorato sulla restituzione della parte storica, un terzo gruppo sulla presenza Eni, cercando spunti direttamente in archivio storico.

“Abbiamo condiviso con piacere questo percorso di Alternanza scuola lavoro con Eni – dichiara il dirigente del Liceo classico Eschilo Gioacchino Pellitteri – perché ben si sposa con gli obiettivi educativi e culturali della nostra scuola. Accedere all’Archivio storico di Eni visionare materiali sul nostro territorio e lavorare ad un progetto per il territorio ha rappresentato per i liceali un’occasione formativa di alto livello che, alla luce dell’interesse e dell’entusiasmo mostrato dai ragazzi, auspico abbia un proseguo”

Lo spazio espositivo “tematico” è allo stesso tempo di un luogo di incontro per i ragazzi e le famiglie; sono state pensate, infatti aree destinate ai laboratori per piccoli (ma anche ad attività delle associazioni locali), zone attrezzate con wifi per lo studio, aree relax.

Le attività di questo progetto speciale di alternanza sono state accompagnate da due incontri extra Eni: uno presso il museo dell’architettura contemporanea, Maxxi, dove il focus si è concentrato sulle modalità allestitive, l’altro all’Archivio centrale dello Stato dove il focus è stato la rappresentazione della storia attraverso oggetti, documenti e foto.