Sul National Geographic l’importanza di Gela come colonia greca

 

Anche il sito del National Geografic ha parlato della sensazionale scoperta nel mare di Bulala di alcuni reperti risalenti al VI secolo a.c. “La scoperta di 39 lingotti di oricalco nel tratto di mare antistante l’antica colonia greca di Sicilia getta nuova luce sull’importanza della città in epoca preromana”. Si legge nel sito. I lingotti da un chilo ciascuno, portati alla luce da Capitaneria di porto, Guardia di Finanza e volontari di Mare Nostrum, sono formati da una lega metallica di rame e zinco, rispettivamente all’80 e al 20 per cento, che nell’era arcaica era al terzo posto come valore commerciale, dopo oro e argento. Il ritrovamento é prova la colonia greca di Gela era un porto di traffici importanti, il cui ruolo era fondamentali per gli scambi commerciali con la madrepatria. Sono state portate alla luce anche una macina di pietra lavica è una statuetta raffigurante Demetra alta circa 39 centimetri. I reperti saranno esposti al museo regionale di Gela

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