Interessi personali impediscono il passaggio di Gela a Catania. Intervento di Di Modica e Malluzzo

Sulla bocciatura del ddl sui liberi consorzi da parte della Commissione Affari Istituzionali dell’ Ars, che rischia di distruggere il sogno dei cittadini gelesi si sono espressi i consiglieri indipendenti Angela Maria Di Modica e Cristian Malluzzo. 
“Appare chiaro – ha detto la Di Modica –  che la Commissione abbia interpretato con particolare attenzione la volontà di una parte della politica di voler mantenere lo status quo impedendo di fatto l’evoluzione geo politica del comprensorio perchè è evidente che la costituenda Area Metropolitana di Catania sposterebbe le assi del potere politico ed economico a favore di essa garantendo l’azzeramento delle posizioni politiche ed economiche di vantaggio e la nuova distribuzione dei collegi elettorali.” 
In effetti fin  dall’inizio i deputati gelesi erano contrari alla costituzione dell’Area Metropolitana di Catania e lo avevano già manifestato.
Si sapeva pure, hanno sottolineato  i due consiglieri,  che il passaggio a Catania sarebbe stato pieno di difficoltà e che la nuova legge si discostava per alcuni aspetti dal referendum ma nonostante ciò  c’era una grande volonta di cambiamento, e di dare nuova opportunità di sviluppo a Gela. La volontà del popolo è stata accolta dal Consiglio Comunale.
Una scelta democratia  che oggi, con motivazioni prive di fondamento giuridico,  viene calpestata. Questo dimostra come la  politica ed i cittadini siano  sempre più distanti ed ancora una volta non si lavora per il bene comune perchè siamo di fronte ad una politica non rivolta a tutti ma solo a pochi.
 “Con questa azione – ha riferito il consigliere Di Modica – si è tentato di mettere una pietra tombale su un progetto di rilancio e di sviluppo territoriale, forse l’unica via d’uscita dalla crisi economica ed occupazionale. Una politica miope che non si accorge delle potenzialità straordinarie che avrebbe potuto avere la nostra città accostando Gela a città più evolute che ci anticipano in graduatoria sia in qualità della vita che in efficienza amministrativa per poter iniziare a guardare al futuro di sviluppo territoriale sostenibile in un’ottica Europea di pianificazione, progettualità ed innovazione”.
 “Chiediamo – ha detto Cristian Malluzzo –  coerenza a tutti i partiti e liste civiche che davanti alla città in Consiglio Comunale hanno dichiarato e votato per il SI. Non possiamo permettere ai rappresentanti regionali di calpestare per l’ennesima volta la volontà di noi Consiglieri che a maggioranza abbiamo detto sì al poassaggio con la città metropolitana di Catania.
Seremo pronti e disposti a tutto pur di fare rispettare la volontà dei 25.000 votanti che parteciparono al referendum. Bisogna mettere da parte gli interessi personali e pensare allo sviluppo economico del nostro territorio. Inoltre chiediamo alla prima Commissione dell’Ars formata a maggioranza da deputati del centro sinistra, compreso il capogruppo del Pd regionale, di allinearsi con la scelta del civico consesso”.

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