Tagli ai patronati. Sabato prossimo, raccolta firme in piazza Umberto I

 “Una tassa occulta ai danni dei più deboli: pensionati, donne in maternità, disoccupati, infortunati sul lavoro. Extracomunitari”. È questo quanto dichiarato dai sindacati Inas Cisl, Inca Cgil, Acli e Ital Uil per il taglio di 150 milioni del fondo Patronati (il 35% del totale) disposto dall’articolo 26  della legge di Stabilità in discussione in Parlamento, a Roma. La manovra rischia di far sparire i patronati, ed i conseguenza non si potrà più garantire né la gratuità nell’accesso alle prestazioni che rendono esigibili i diritti sociali, né il supporto agli enti previdenziali,spesso non in grado di poter gestire tutte le istanze dei cittadini. Tra l’altro l’Inps ha progressivamente chiuso gli sportelli al pubblico ed ha demandato tutte le procedure al sistema informatico. Il cittadino dovrebbe essere in grado di gestire le pratiche, anche quelle complesse, con il proprio Pin. Non si è pensato, in questo modo, alle difficoltà che avrebbero i pensionati ultrasettantenni, o gli operai e braccianti dediti solo al lavoro ed alla famiglia che non riescono a districarsi con il web. Il taglio dei finanziamenti, inoltre, porterebbe ben 83 persone della nostra provincia a perdere il posto di lavoro. Per tale motivo  sabato mattina, 15 novembre, si terranno iniziative di protesta in tutt’Italia e, in Sicilia. Nella nostra città, gli esponenti locali dei sindacati Inas Cisl, Inca; Cgil, Acli e Ital Uil incontreranno i cittadini in Piazza Umberto I, per la raccolta firme. 

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