Tagliati fuori dall’Accordo di Programma, dall’amministrazione

Istituire un tavolo permanente composto dai componenti della Commissione Bilancio e della Commissione Sviluppo Economico, nonchè dei capigruppo per monitorare l’iter e sbloccare i finanziamenti dell’Area di crisi complessa. Nonchè rivedere la destinazione delle compensazioni Eni dato che la lista degli investimenti era stata fatta senza coinvolgimento del consiglio comunale. Questo quanto emerso ieri nel consiglio comunale monotematico sull’Accordo di programma che sarebbe dovuto servire al rilancio economico di Gela.

Ieri alla seduta monotematica non vi erano i sindacati, impegnati nella trattazione per la ricollocazione degli ex lavoratori della Turco Costruzioni.

È stata un consiglio blindato, caratterizzato dalla presenza di molti manifestanti in piazza Municipio.

Erano presenti i due deputati regionali Nuccio Di Paola e Giuseppe Arancio.

I consiglieri presenti hanno rimarcato come a due anni della dichiarazione di Area di crisi complessa per il territorio di Gela, gli investimenti in città non si sono visti, come non si  è visto l’attuazione dell’Accordo di programma, nonostante i tavoli ministeriali a cui sono stati presenti il sindaco e il vicesindaco.

La riconversione sta producendo dei risultati apprezzabili per il territorio” ha detto Siciliano.

“Siamo stati tagliati fuori dagli accordi attutivi” ha detto il consigliere Morgana.

Ci troviamo con degli accordi sottoscritti nel settembre 2017, dei 32 milioni di euro, e ha deciso l’amministrazione come spenderli”.Ha detto Morgana.

Da sola e in autonomia ha portato avanti il Protocollo di Intesa. Di questo sono d’accordo i consiglieri presenti, così come da sola ha sottoscritto l’Accordo di programma, escludendoci.

I consiglieri visto l’assenza dei sindacati e dei rappresentati di Eni, hanno chiesto la riconvocazione della seduta monotematica.