TASI, TARI, IMU, parola d’ordine? “Confusione!”

“Confusione”, questa è la parola d’ordine quando si parla di IMU, TASI e TARI. Rispettivamente, imposta municipale unica, tassa sui servizi indivisibili e tassa sui rifiuti, pagamenti che hanno già creato disordini e proteste da parte dei cittadini. Caf e uffici stracolmi di gente dove a regnare è il caos totale. E ancora F24, ricevuti per posta dal Comune, scambiati per TASI, trattandosi in realtà di TARI, visto che spetta ai cittadini occuparsi della TASI, in quanto va in autoliquidazione. Ulteriori disagi stanno vivendo gli assegnatari degli alloggi popolari che, dovendo versare la quota TASI in base alla percentuale deliberata dal Comune, non sono ancora in possesso dei dati catastali necessari per adempiere all’obbligo tributario. Quasi tutti i Comuni della provincia, inoltre, hanno disposto per il 2014 il pagamento dell’IMU e in alcuni casi anche della TASI per l’immobile ubicato nel territorio italiano posseduto da soggetti residenti all’Estero e iscritti all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero, ma molti di loro non si sono ancora presentati nei Centri di Assistenza Fiscale, forse perché ignari di questo obbligo, visto che nel 2013 molti Comuni l’avevano assimilato all’abitazione principale.
Intanto, si ricorda che il termine ultimo per il pagamento dell’IMU e della TASI è il 16 dicembre.