Porto rifugio Gela: i fondi ci sono, ma il progetto deve essere approvato

Si rende necessaro attivare le procedure di emergenza per superare il costante fenomeno dell’insabbiamento dei fondali del porto, attraverso interventi della protezione civile. Questo è quanto emerso dall’incontro che si  è svolto questa mattina presso gli uffici della Regione  sulle problematiche del Porto di Gela. La delegazione formata dal sindaco Angelo Fasulo, il Presidente del Consiglio Giuseppe Fava, i consiglieri comunali Vincenzo Cirignotta e Terenziano Di Stefano e dai componenti del comitato spontaneo ha ricevuto rassicurazioni sulla presenza dei fondi necessari al finanziamento del progetto del “nuovo” porto rifugio. I soldi dovrebbero rientrare nella programmazione regionale delineata almeno fino al 2020. Senza il sì definitivo e la conclusione dell’iter d’approvazione del progetto però nessun intervento strutturale potrà essere messo in campo. La procedura d’emergenza, con il coinvolgimento della prefettura di Caltanissetta, eviterebbe l’onere dell’analisi della sabbia da rimuovere, previsto in tutti i siti d’interesse nazionale esposti al rischio industriale. A questo proposito il primo cittadino ha sollecitato la convocazione di una riunione presso la Prefettura di Caltanissetta per sollecitare l’attivazione delle procedure di emergenze.

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