Tenta di uccidere il nonno armato di accetta. Arrestato un minorenne

Una domenica delle Palme finita nel sangue, con un nipote che con con un fucile ha tentato di uccidere il nonnno armato di accetta.

Il fatto è successo nella vicina Vittoria dove il giovane è stato arrestato dagli uomini della Polizia di Stato.

In particolare ieri alle ore 16.00 circa un cittadino ha segnalato alla centrale della Polizia di Stato, una lite terminata con l’esplosione di alcuni colpi d’arma da fuoco.

La Volante del Commissariato di Vittoria si è diretta in c.da Valsechella lungo la strada che porta da Vittoria a Scoglitti al fine di verificare la segnalazione.

Giunti nei pressi di una strada poderale che conduce ad alcune abitazioni, gli agenti sono stati chiamati da un uomo che ha riferito di una lite familiare consumatasi pochi minuti prima.

Il testimone informava gli agenti che il ferito era stato trasportato in ospedale a bordo di una macchina e che poco prima era stato raggiunto da un colpo d’arma da fuoco sparato dal nipote.

Arrivati sul posto gli agenti della Squadra Mobile e del Commissariato hanno dato il via alle indagini, coordinate dalla Procura di Ragusa.
In poche ore sono riusciti a ricostruire i fatti. Il minore, rintracciato e condotto presso gli uffici della Polizia di Stato, ha confessato.

Tutto è iniziato con una banale lite per futili motivi, il nonno aveva minacciato il nipote reiteratamente ed in modo grave armato di un’accetta sottoposta a sequestro. Quando il minore ha tentato di far desistere il nonno, quest’ultimo, sempre impugnando l’accetta ha continuato a minacciare il giovane nipote. La madre del minore nonché figlia della vittima,  ha tentato di dividerli ma, non riuscendo in alcun modo, ha chiamato in aiuto i vicini che non sono arrivati in tempo a sedare gli animi. L’arrestato, considerata la minaccia subita, si era allontanato dall’abitazione per recarsi in una strada di campagna dove teneva nascosto un fucile.

Fatto rientro presso l’abitazione dei familiari, la lite è ripresa in modo ancora più vigoroso fino a quando il nonno ha tentato di investire il nipote e questi ha sparato un primo colpo in aria. Nonostante ciò, l’anziano è sceso dall’auto e con l’accetta in mano si è avvicinato al nipote minacciandolo. Il giovane così ha esploso un secondo colpo al suo indirizzo ferendo il nonno e dandosi alla fuga a bordo dell’auto della madre dove aveva nascosto il fucile. Si è recato a casa, per fare una doccia, cambiarsi e andare al bar con gli amici come se nulla fosse, questo per crearsi un alibi.

La madre e la moglie della vittima intanto hanno condotto il ferito in ospedale dove, dopo un’operazione, è stato giudicato guaribile in 30 giorni per le ferite d’arma da fuoco subite.

Il giovane indagato dopo essere stato tratto in arresto, ha reso piena confessione in sede di interrogatorio delegato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni, assistito dal legale di fiducia.

In un primo momento il minore aveva riferito agli uomini della Squadra Mobile di aver gettato il fucile in mare. Per cui sono intervenuti gli uomini del Nucleo Sommozzatori del Vigili del Fuoco di Catania. Ma dalle immagini delle telecamere istallare installate vicino l’ingresso del porto, si era vista che l’auto non era passata e al secondo interrogatorio il giovane ha confessato.