Tentato omicidio in via G. Cascino. Arrestato pregiudicato. Tutti i particolari

Arrestato il pluripregiudicato che ieri si é reso responsabile del tentato omicidio in via Generale Cascino. Si tratta del gelese Alessandro Pellegrino, di 25 anni. Ora deve rispondere di duplice tentato omicidio, porto abusivo d’arma da fuoco e violazione delle prescrizioni della sorveglianza. In particolare ieri alle  ore 20.30 é giunta alla  sala operativa del Commissariato di Gela segnalazione relativa a  presunti spari provenienti da Generale Cascino, con un ferito colpito ad una gamba , che  prontamente é stato soccorso dall’ambulanza e portato presso il locale nosocomio. Immediatamente una pattuglia si é recata  sul luogo degli spari al fine di preservare la scena del crimine ed effettuare i primi rilievi ed accertamenti del caso. Un’altra  unità operativa assumeva le prime informazioni relative alle condizioni di salute della vittima, T. G. 18 anni, che era stato attinto da un colpo d’arma da fuoco al piede sinistro, con prognosi di 30 gg. Dalle prime dichiarazioni avute, si é appreso che il giovane T. G., si trovava insieme ad un amico davanti alla rosticceria “Rondine”, in pieno centro storico, per cenare, quando improvvisamente hanno  sentito degli spari, quattro colpi d’arma da fuoco, provenire dalle vicine scale che dalla via Generale Cascino conducono alla parallela via Sicilia. 

Subito il ferito ha accusato  un forte dolore al piede sinistro ed é stato soccorso e prontamente condotto presso il Vittorio Emanuele  da personale del 118.

A seguito di accurato sopralluogo si é constato che uno dei colpi esplosi aveva colpito un’autovettura, all’altezza del vetro anteriore sinistro, appartenente a L. G. L., classe di 34 anni, che in compagnia della fidanzata si trovava in sosta nella via G. Cascino. Tale auto era parcheggiata esattamente in coincidenza della linea di tiro dell’arma e solo per fatalità il colpo non é riuscita a raggiungere i due occupanti l’abitacolo.

Grazie alle informazioni acquisite sul postodopo l’avverarsi dell’evento delittuoso, nonché attraverso l’ausilio delle immagini estrapolate dai circuiti di videosorveglianza presenti lungo la zona interessata alla sparatoria, si é risalito al nome dell’artefice del crimine.  Pellegrino con precedenti specifici, in atto  é sorvegliato speciale della p.s. con obbligo di soggiorno, in quanto ritenuto responsabile di duplice tentato omicidio, porto abusivo d’arma da fuoco e violazione delle prescrizioni della sorveglianza speciale. Dalle risultanze investigative ottenute è emerso che il movente dell’insano gesto è riconducibile ad una lite che circa due settimane fa la vittima aveva avuto, per futili motivi, con Pellegrino. Dopo le formalità di rito il Pellegrino veniva tradotto presso la Casa Circondariale di Gela, a disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica Dr. Antonio D’Antona, titolare delle indagini.

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