Terremoto Cile: paura per alcuni gelesi

Paura per molti siciliani e alcuni gelesi che si trovano in Cile per lavoro. La scossa di magnitudo 8.3 , durata un lunghissimo minuto,  ha colpito il Cile nella parte centrale, verso le otto di sera, quando in Italia era poco prima dell’una di notte, da allora é diventato impossibile comunicare con chi risiede lì, perché i telefonini hanno smesso di trasmettere. La scossa é stata molto lunga, con movimenti oscillatori, e l’epicentro é stato  localizzato nella regione del  Coquimbo, a circa 400 km a nord della capitale, a soli 11 chilometri di profondità.  Tante località sono state isolate da frane e smottamenti, che hanno impedito alle persone di giungere sulle colline nel tentativo,  di sfuggire ad un eventuale tsunami. Alcuni gelesi, dipendenti di una holding ravennate che si occupa di produzione e installazione di impianti elettrici, si trovano in questo momento in Cile.  Tanta la paura durante la scossa. Poi l’arrivo sul loro telefonino di un messaggio con ordine di evacuazione per pericolo tsunami. Ora l’allarme sembra essere rientrato e i lavoratori hanno potuto contattare i loro parenti in Italia. 

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