Timpazzo a rischio chiusura e lavoratori senza stipendi. Sindacati convocano prefetto

Discarica di Timpazzo a rischio di chiusura e lavoratori da 4 mesi in attesa degli stipendi. Il comune di Gela, maggiore azionista di Ato Cl2, non paga i servizi da marzo ed ad oggi deve 981 mila euro (mentre il debito al 31/12/2016 è 13.323,294 euro) sia per la discarica Timpazzo sia per i l’impianto di compostaggio, quindi da mesi non viene pagato il servizio di smaltimento rifiuti solidi urbani e neppure l’umido. Lo stesso vale per gli altri comune del nisseno, Niscemi, Butera, Mazzarino,Riesi, Delia, Sommatino, che nonostante siano più avanti nei pagamenti hanno sepre un debito enorme nei confronti delle imprese appaltanti. Comune di Butera Euro 181.703, Comune di Delia Euro 183.218, Comune di Mazzarino Euro 425.221, Comune di Niscemi Euro 924.127, Comune di Gela Euro 13.323, Comune di Sommatino Euro 1.522.

Per tale ragione le confederazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, chiedono una convocazione urgente al prefetto di Caltanissetta con la presenza dei Comuni soci dell’ato CL 2, del commissario dell’Ato CL 2, del dipartimento acque e rifiuti della regione siciliana e delle imprese che rischiano la chiusura determinando lo stop ai servizi e decine di licenziamenti.

I segretari Ignazio Giudice, Emanuele Gallo e Maurizio Castania chiedono chiarezza sui rapporti i comuni e l’Ato Cl2, e anche sui ritardati pagamenti alle imprese appaltanti dei servizi che non pagano in questo modo gli stipendi ai lavoratori.” Ben due convoaizoni vi sono state nel mese scorso, durante le quali il comune si assunto impegni. Ad oggi il rispetto degli impegni assunti è parziale e non attenua i rischi evidenziati dato che si è registrato un timido trasferimento finanziario. ” hanno detto i segretari.

L’Ato Ambiente CL 2  è una società da anni in liquidazione i cui soci sono proprio i Comuni e nello specifico Gela, . Nove i i servizi appaltati a imprese: Smaltimento percolato; Fornutura d’acqua; Fornitura inerti; Nolo mezzi;Manutenzione impianti;Disinfestazione; Analisi chimico/fisico; Approvvigionamento materiali; Piantumazione alberi.

“Sul tema rifiuti vanno rivisitati e chiariti i rapporti commerciali così da non sovraesporre intere comunità al taglio dei servizi, gli stessi che i cittadini pagano. ” hanno detto i sindacalisti.
Le confederazioni sindacali segnalano inoltre, che ad oggi, il credito che l’ato CL 2 vanta verso il Comune di Gela pari a 12 milioni di euro è stato inserito dall’ato CL 2 nel bilancio approvato ad Agosto 2017 nella voce “fondi rischi e oneri”.
” Per questo si invita il Comune interessato e la Regione siciliana ad uno svincolo, pena il maxi pagamento. Cgil Cisl e Uil invitano le Istituzioni comunali a tenere in equilibrio i servizi erogati.

“Un ulteriore arretramento è da bloccare e noi non consentiremo ciò nel rispetto dei diritti dei lavoratori già esasperati dalla mancata retribuzione che si protrae da mesi, dalle imprese sane che accusano oggettive difficoltà nell’erogare i servizi e dei cittadini che pagano le tasse per avere servizi.”