Tirocini post laurea: funzionano?

Nella carriera di un giovane universitario esistono momenti di snodo fondamentali, finita la scalata alla Laurea comincia la scalata verso un mondo del lavoro pieno di insidie. L’Università che conosce bene queste dinamiche offre ai neo laureati un tirocinio post laurea per far sì che meno di 12 mesi dopo gli allori si renda conto di quello che gli aspetta per gli anni avvenire. Bene. Le offerte che arrivano per mail vanno dal campo economico a quello ingegneristico passando per quello umanistico e della comunicazione. Tutte le offerte riportano una breve descrizione della mansione da svolgere come anche il profilo ricercato e dulcis in fundo l’indennità da conferire. Questa, come cita la Direttiva della Regione Sicilia del 24/07/2013: “è corrisposta, da parte del soggetto ospitante, una indennità per la partecipazione al tirocinio non inferiore a 300 euro lordi mensili”.

Ma se la quota corrisposta, vergognosamente bassa, è palesemente specificata, specificato non è se il tirocinio in questione sia da intendersi part time o full time, tanto che i soggetti ospitanti possono liberamente decidere se “sfruttare” il tirocinante a loro piacere. In molte situazioni, purtroppo, i tirocinanti nelle strutture vengono utilizzati in maniera assolutamente impropria per non dire irregolare, sia per il tempo di impiego sia per il tipo di impiego.
E per questo credo sia importante ribadire, a beneficio di chi vuole intraprendere questa esperienza formativa quali sono i doveri del tirocinante, ma pure i suoi diritti, in modo che tutte quelle situazioni in cui i tirocinanti vengono utilizzati in totale e irregolare sostituzione del personale delle strutture diventino sempre più eccezioni fino a sparire.

Esistono delle commissioni tirocini, presenti in tutte le facoltà del nostro territorio nazionale. Se quindi si sta vivendo una situazione di “sfruttamento” e/o di “assenza di formazione è bene segnalare così che le strutture che si comportano in maniera del tutto irregolare vedano ritirate le loro convenzioni. Il tirocinante, e questo lo specifica bene la direttiva di cui sopra, è in struttura per formarsi. Formazione intesa dunque come contributo e stimolo alla crescita della persona, della professione dei team, delle organizzazioni di lavoro. Diversi sono i forum di stagisti che parlano di sfruttamento e scarsa presenza dei tutor didattici che anziché accompagnarli nel loro percorso li sobbarcano di lavoro e li sottopongono ad orari massacranti. Sembra, quella dei tirocini post laurea, una sorta di spauracchio di tanti giovani che dopo anni di formazione universitaria, quasi totalmente teorica, si ritrovano a non saper fare ciò per cui hanno speso anni della loro vita.