Tony Gangitano: da guardia del tribunale di Gela, a regista e attore di successo

Continuano i casting in giro per la Sicilia del film “Il santo senza parole”, scritto dall’attore canicattinese Angelo Maria Sferrazza, al suo debutto come sceneggiatore, e diretto dall’attore e regista nisseno Tony Gangitano. La pellicola racconterà la vicenda di san Felice di Nicosia, mistico vissuto nel ‘700, uno dei tanti “santi analfabeti” della chiesa cristiana, ma di gradissimo carisma e umanità. Il film, prodotto dalla Pregiro event film e dalla Coccinella music, dovrebbe essere presentato nell’agosto del 2015, in occasione delle celebrazioni per i 300 anni dalla nascita. A vestire i panni di san Felice da giovane sarà Sferrazza, mentre il frate da adulto sarà interpretato dall’attore siracusano Pino Scaglione. Gangitano, oltre a firmare la regia, interpreterà padre Macario, guida spirituale del santo. I casting si concluderanno entro la fine dell’anno, mentre le riprese dovrebbero iniziare in primavera. Classe 1966, Tony Gangitano fino all’anno scorso era guardia giurata al tribunale di Gela, ma la sua passione è stata sempre la recitazione, fin da ragazzino.E al cinema e al teatro ha sempre dedicato tutto il suo tempo libero. Determinante per sua carriera, diciotto anni fa durante un casting, è l’incontro con l’attore inglese di origini siciliane Vincent Riotta, conosciuto al grande pubblico per essere tra i protagonisti delle fiction Il Capo dei Capi e Squadra antimafia. Aver seguito con l’attore inglese un corso di recitazione, rafforza in Tony la convinzione che quella del cinema sarebbe stata la sua vera vita. E così l’attore nisseno, decide di frequentare la Scuola dei giovani artisti di Roma. La sua carriera ha una svolta, quando il regista mazzarinese Salvatore Bonaffini, gli assegna un ruolo di coprotagonista, l’appuntato dei carabinieri del paese, nel film sui monaci mazzarinesi, Pagate Fratelli, girato nel 2011. In quell’occasione l’attore nisseno ha avuto la possibilità di recitare con attori come Tony Sperandeo e Salvatore Lazzaro. Inoltre ho vissuto il set per due mesi accanto al regista, scoprendo le componenti tecniche e artistiche che concorrono alla realizzazione di un’opera cinematografica. Da allora seguono diverse partecipazioni a film come Agony di Livio Facciponte, un horror in cui l’attore interpreta un clochard, e War story di Mark Jackson, film sull’immigrazione dove l’attore ha la possibilità di essere accanto al premio oscar Catherine Keener. E riveste il ruolo di protagonista nel cortometraggio del regista Daniele Russo, Sei personaggi in cerca d’amore, che parteciperà al festival dei corti in Romania. Ma nulla avviene per caso. A stabilire il passaggio da attore a regista è l’incontro con l’attore canicattinese Angelo Sferrazza, impegnato in questi mesi nelle riprese della fiction Rex. Sferrazza propone a Gangitano di portare in scena la sua diretta esperienza di vita adolescenziale: la perdita di un amico causata da un incidente stradale. Ed è così che i due attori siciliani costituiscono la Pregiro event & management film, e decidono di portare avanti un progetto sulla sicurezza stradale. Ne viene fuori un cortometraggio intitolato Il Viaggio della vita, girato a Gela nel 2012. L’attore regista ha portato il progetto in giro per la Sicilia. Da lì la scelta di lasciare definitivamente il suo lavoro, per dedicarsi esclusivamente al cinema

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