Tra poche ore 65873 gelesi saranno chiamati alle urne. Apertura uffici elettorali

Tra poche ore 65873 gelesi, divisi in 32153 uomini e 33720 donne, saranno chiamati alle urne. Oggi pomeriggio i presidenti  prenderanno possesso dei  rispettivi  seggi, che sono 71 dislocati per le scuole della  città, oltre i due seggi speciali dell’ospedale e del carcere. Il conteggio e la timbratura delle schede verrà effettuata domani mattina e alle 8:00 deve essere tutto pronto per permettere le operazioni di voto, che perdureranno fino alle ore 22:00. Per poi continuare anche lunedì 1° giugno dalle ore 7:00 alle 15:00.  Gela è uno dei 679 comuni d’Italia dove si andrà a rinnovare sindaco e consiglio comunale e come accade ormai da anni le consultazioni locali probabilmente avranno conseguenze anche sulle politiche nazionali. Lunedì dalle ore 15:00 inizierà lo spoglio elettorale, che si prevede andrà avanti per le lunghe visto che per la prima volta i cittadini possono esprimere la doppia preferenza di genere, e il voto del sindaco deve essere confermativo, oltre che disgiunto. Visto l’alto numero dei candidati a sindaco,  l’ipotesi più probabile è che si andrà al ballottaggio, che in questo caso si terrà nei giorni di 15 e 16  giugno. Da oggi è iniziato, dopo un mese di campagna, il silenzio elettorale, anche se la caccia di voti continua sui social network , e da domani davanti le varie scuole. Queste elezioni sono state caratterizzate da numeri da record, oltre gli undici candidati a sindaco, sono ben 579 i candidati al consiglio suddivisi  in 20 liste, di cui 14 civiche. Quindici i consiglieri che si sono ricandidati. Tra gli elettori vi sono 74 cittadini comunitari che voteranno a Gela, invece sono 5234 i residenti all’estero che potranno votare in Italia per il sindaco di Gela.  Per poter votare si deve essere in possesso della tessera elettorale. Chi l’avesse smarrita o l’avesse completata può recarsi presso l’ufficio elettorale di via Donizetti, 5. L’ufficio rimarrà aperto fino all 19:00 di questa sera, e domani e dopodomani per tutta la durata delle elezioni. La cosa che più preoccupa i candidati è l’astensionismo, si prevede che circa il 40% degli aventi diritto, non andrà a votare.