Traccia su Caproni, il web si divide tra chi ironizza e chi punta il dito contro gli studenti

Ha fatto molto discutere una delle tracce della prima prova degli esami di Stato, che ha visto un’opera del poeta e critico letterario del Novecento Giorgio Caproni per l’analisi del testo. “Un autore che non avevo mai sentito prima”, questo il commento più frequente su un nome che oggi è stato tra i più cliccati e cercati sul web.

Eppure a riguardo i pareri, come accade sempre per fortuna, sono stati discordanti. Da un lato infatti c’è stato chi ha ironizzato dicendo che d’ora in poi “dire caproni alle persone non sarà più un’offesa, ma un complimento” e dall’altro chi questo autore lo conosceva bene. Si tratta sicuramente di un poeta che non viene studiato alle scuole superiori e che talvolta persino gli universitari non conoscono, ma non basta per giustificare la non scelta di questa traccia.

C’è chi sostiene che per procedere all’analisi di un testo sia comunque necessario saper collocare anche l’autore in un preciso momento storico-culturale e chi punta il dito contro gli studenti perché, dopo anni e anni di studio, dovrebbero saper commentare, comprendere, interpretare e analizzare qualsiasi testo, anche sconosciuto. In parte potrebbe essere vero e in parte no.

Lo è perché sarebbe la dimostrazione del fatto che non basta un esonero per essere bravi davvero, non lo è perché la sensibilità letteraria la si acquista inevitabilmente con gli anni, con le letture e con la maturità culturale, ma anche anagrafica. In fondo, davanti a un foglio bianco da riempire e in una società che ci ha abituato a confrontarci con i numeri piuttosto che con noi stessi, in quanti avrebbero con coraggio osato fare da sé con Caproni? Forse uno su dieci o uno su un milione. Tanto di cappello a chi lo ha fatto, ma un applauso anche a chi non lo ha fatto. A diciotto anni i libri da aprire sono ancora tanti, si sa e sarà così anche a trenta, a quaranta e a cinquanta perché è vero il detto che non si finisce mai di imparare.

Di certo il torto fatto oggi a un autore del calibro di Caproni è stato sicuramente rimediato con le tante ricerche che sono seguite immediatamente dopo. La storia si ripeterà sicuramente l’anno prossimo, quando l’autore non sarà più Caproni, ma un altro. Così facendo, almeno, finiremo col conoscerli tutti.
Ridiamoci su…

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