Farmacista gelese coinvolto in un traffico internazionale di farmaci rubati

Traffico internazionale di farmaci rubati. Questa è l’accusa che ha portato all’arresto di 19 persone (6 in carcere e 13 agli arresti domiciliari), di farmacisti, titolari e addetti di società di commercio all’ingrosso di farmaci, agenti di commercio e autotrasportatori. Questi devono rispondere del reato di associazione a delinquere finalizzata alla ricettazione, riciclaggio e commercio internazionale di farmaci. L’operazione denominata Pharmatraffic è stata condotta dai Carabinieri dei Nas di Milano, e ha coinvolto anche la provincia di Caltanissetta, portando al  sequestro di farmaci per circa 3 milioni di euro e beni per 23 milioni di euro. Si trattava di una vera e propria banda organizzata, e tra questi vi è anche un farmacista e grossista di Gela, che risulta indagato, ma non arrestato. Secondo quanto dichiarato dal comandante dei Nas di Milano  Paolo Belgi, il farmacista gelese, che è pure titolare di una società che commercializza farmaci all’ingrosso, è il referente dell’associazione criminale in Sicilia. Proprio la società di vendita all’ingrosso avrebbe permesso all’indagato nisseno di compilare la falsa documentazione che serviva al gruppo criminale, il cui cuore dell’attività illecita è la Lombardia, con diramazione in Sicilia, in Liguria, Toscana, Campania e Calabria, per “ripulire” i farmaci acquistati dagli ospedali, ma mai ricevuti, che poi venivano rivenduti anche oltreoceano. Secondo le indagini condotte dai  Nas di Milano tra il 2011 e il 2012, gli autori avevano commesso numerosi furti di farmaci ospedalieri ad alto costo, che venivano successivamente riciclati mediante false fatturazioni da parte di ditte inglesi, irlandesi, maltesi e svizzere, poi reimmessi nel mercato europeo da alcune ditte di Monza, Milano, Caltanissetta, Crotone, Genova, Pavia, Napoli e Sondrio, che si occupavano di dare una veste legale, spacciandoli come acquistati da società estere.