Traghetti Gela-Malta? Se ne è parlato ieri con la Virtu Ferries alla presenza dei manager

Non poteva mancare tra gli incontri che il sindaco Domenico Messines, assieme al suo vice Simone Siciliano e all’assessore Valentino Granvillano, quello con  la compagnia di navigazione maltese, Virtu Ferries, per discutere sulla possibilità di iniziare la tratta Gela-malta.

Presenti i Manager della società. “Non è mancato un momento di confronto sulla eventuale disponibilità, chiesta dall’assessore Siciliano, a creare una nuova tratta di navigazione, Malta-Gela, valutando la possibilità di anticipare i tempi impiegando, per come auspicato dal territorio, l’unico attracco ad oggi dipsonibile, quale è il pontile industriale, in attesa che il proto rifugio ritorni nella sua piena fruibilità.

La società, sottolineando il forte interesse economico per lo sviluppo della Tratta Gela-Malta, ha rimarcato che il loro segmento di mercato è il trasporto contemporaneo di passeggeri, veicoli al seguito e veicoli di trasporto pesante, che comporta l’impiego di mezzi navali adeguati per il carico e scarico di mezzi, impossibilitati a manovrare sull’attuale struttura del pontile industriali per inadeguatezza degli spazi di manovra.

Tuttavia, registrato il forte interesse dall’amministrazione comunale ad avviare una connessione diretta con il territorio maltese, evidenaziando la possibilità di impiegare mezzi navali adeguati al solo trasporto di persone. Ma visto la non economicità dell’operazione commerciale, si richiederebbe, per poter essere avviata, di una compartecipazione della Regione Siciliana, per i primi cinque anni, al fine di ammortizzare i costi dell’investimento sulla nuova tratta.

“Registrato il reciproco interesse sulla realizzazione della nuova tratta, che favorisca lo scambio turistico e commerciale dei due territori, a vantaggio di tutto il comprensorio che ruota attorno all’economia gelese, ed in attesa della realizzazione della nuova darsena commerciale, l’amministrazione si farà portavoce nei confronti della Regione, affinché la stessa possa valutare l’operazione, facendola rientrare tra le compensazioni per il mancato sviluppo a danno del territorio, causato dal ritardo sui tempi di realizzazione dell’infrastruttura portuale.” Ha detto il vicesindaco Simone Siciliano.