Trasmettevano programmi televisivi criptati. Denunciati 5 esercenti

Proseguono le attività di controllo degli esercizi pubblici da parte dei Carabinieri di Gela e di Niscemi nei rispettivi centri storici. Ieri denunciati 5 esercenti nella città niscemese, perchè “diffondevano abusivamente in pubblico un programma televisivo criptato senza il consenso del titolare .I cinque titolari devono rispondere per il reato di “produzione, messa in vendita, installazione, utilizzazione ai fini fraudolenti per uso pubblico e privato di apparati o parti di apparati atti alla decodificazione di trasmissioni audiovisive ad accesso condizionato”. Il controllo è avvenuto nel centro storico di Niscemi. I reati di cui devono rispondere i 5 titolari di esercizi pubblici sono previsti dalla Legge nr. 633/1941, che protegge e tutela in Italia il diritto d’autore e per i quali il nostro ordinamento prevede pene fino ad un  massimo di tre anni di reclusione e 15.000,00 euro di multa. I Carabinieri, in particolare, hanno accertato che i gestori di questi  locali pubblici trasmettevano eventi sportivi nelle ore serali senza la prevista autorizzazione del titolare del diritto televisivo, per cui hanno proceduto anche  al sequestro penale dei relativi apparecchi di decodificazione (meglio noti come “decoder”) e delle “smart card”.  Oltre 150 le persone identificate, trovate intente a consumare e a guardare la tv negli esercizi pubblici nel corso dell’attività di controllo dei Carabinieri che proseguirà anche nelle prossime settimane.

 

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