Trasportavano illegalmente, in via dell’Acropoli, 2 tonnellate di ferro raccolto. Denunciati 3 giovani gelesi

Trasportavano illegalmente due tonnellate di ferro che aveva raccolto. Denunciati ieri mattina dai militari  della Stazione dei Carabinieri di Gela (coordinati dal comandante Valerio Marra) tre gelesi disoccupati e pregiudicati. Si tratta di T. E., 26 anni, di A. S., di 27 anni e T. C., di 20 anni. I tre rispondono del reato per attività di gestione di rifiuti non autorizzata.

In particolare i  3 soggetti denunciati sono stati sorpresi intenti a caricare del materiale ferroso ( recinzioni metalliche, pali della pubblica illuminazione, portiere di auto, ecc) presso la via dell’Acropoli, in Gela. Il materiale,  era stato lasciato dopo che erano stati tagliati dei pali della pubblica illuminazione, ormai pericolanti, da parte della società in house del comune di Gela  “Ghelas Multiservizi”. I militari, sospettando un furto in corso di materiale ferroso, si sono avvicinati ai 3 individui intenti a caricare sul loro mezzo cassonato il materiale ferroso e hanno chiesto loro la provenienza di tale materiale ed i documenti inerenti e necessari alla raccolta dei rifiuti. I tre hanno risposto che i pali della pubblica illuminazione che stavano sistemando sul loro furgone erano stati tagliati dalla ditta “Ghelas Multiservizi” e che sempre questa aveva detto loro di portare il materiale presso il terreno di un privato cittadino al quale servivano per l’illuminazione della sua proprietà.

I tre sono stati denunciati all’autorità  Giudiziaria, sequestro penale anche  cdel furgone utilizzato, il quale è stato affidato alla ditta autorizzata “Di Tavi Giuseppe” con sede legale in Gela, così come lo stesso materiale ferroso raccolto in vari punti della città. Con questa operazione i carabinieri sono riusciti a fermare  un’attività che rappresenta una forma di danneggiamento per quelle ditte che onestamente sostengono le spese per le autorizzazioni necessarie per lo smaltimento dei rifiuti.