Trasporto disabili: continua la protesta. Cgil: una vertenza non può durare due anni

Continua la protesta dei disabili di Gela che non accettano le decisioni da parte dell’amministrazione sul trasporto disabili.

“Da oltre 2 anni e 6 mesi senza lavoro per scelte amministrative che di fatto hanno ridotto non solo l’occupazione storica nel terzo settore, cioè assistenza e trasporto disabili, ma anche il numero degli assistiti. I voucher per la scelta di chi deve assistere e trasportare i disabili è una scelta politica -amministrativa che la Cgil di Gela, congiuntamente ai lavoratori continua a non condividere. A riferirlo è il segretario della Cgil Ignazio Giudice.

“Avevamo chiesto già un anno fa una gara d’appalto con relativa copertura finanziaria per aumentare il numero degli assistiti, cioè portarli nel proprio luogo di lavoro, fargli vivere momenti ricreativi, trasportarli anche il sabato e la domenica, e invece da parte della politica locale solo impegni non mantenuti, lo dimostrano anche i verbali firmati dal sindaco.” Ha sottolineato la Cgil che chiede chiarezza sui servizi sociali.

” Due mesi fa abbiamo incontrato su richiesta della Cgil il neo assessore Caci, abbiamo apprezzato la disponibilità al dialogo ma ora pretendiamo fatti. Siamo stati informati che vi è da parte dell’assessorato la volontà di comprare alcuni pulmini, non sono scelte del sindacato dei lavoratori assegnare il servizio e modularlo. “.

Il sindacato  continua a denunciare “l’anomalia di questo servizio”.

“Una vertenza non può durare due anni perché qualcuno si augura che si spenga come si è accesa. Il presidio dei lavoratori nell’aula consiliare è quasi una costante come lo stazionamento davanti il Palazzo di città. Dare dignità dovrebbe essere uno degli obiettivi delle donne e degli uomini impegnati in politica, ad oggi solo passerelle di parole non seguite dai fatti che di fatto offendono i 27 anni di servizio maturati da 10 cittadini che ad oggi con rabbia e disperazione sperano di lavorare, diritto costituzionalmente garantito” ha concluso Giudice.