Tre anni dal Referendum e Gela è ancora con Caltanissetta. Csag: necessario un gesto coraggioso

Domani ricorre l’anniversario dei tre anni dal referendum confermativo con cui i gelesi avevano  espresso la loro volontà di passaggio alla città metropolitana di Catania. Era il 13 luglio del 2014 (data entrata di diritto nella storia della Città del Golfo) e 23725 gelesi si recarono a  votare, di questi solo 181 dissero no al passaggio.  Ebbene ancora oggi ci ritroviamo in una situazione di stallo. Sulla questione è intervenuto il Csag (comitato per lo sviluppo dell’area gelese).

“Contrariamente a ciò che sostengono alcuni rappresentanti politici  il procedimento rimane aperto in attesa di un obbligo di legge disatteso dal «palazzo regionale».  Ha sottolineato il Csag.

Assieme a Gela dissero Sì al passaggio a Catania anche Niscemi, Piazza Armerina.Licodia Eubea scelse Ragusa.

“L’iter che portò a quel risultato plebiscitario si rivelò alquanto difficile e tutt’altro che semplice e lineare. Diversi furono gli ostacoli che la popolazione gelese e il Csag dovette affrontare, anche e soprattutto perché proprio i rappresentanti parlamentari gelesi, lavorando dapprima in maniera occulta e successivamente costretti a svelarsi apertamente, si schierarono contro questa lodevole iniziativa che partiva dal basso, cioè dai cittadini. “ Ha detto il portavoce del Csag Filippo Franzone. 

Sono stati 9 i passaggi legislativi (Leggi regionali 7/13, 8/14, 15/15, 28/15, 5/16, 8/16, 15/16, 23/16, 2/17), in attesa di un ultimo passaggio – e sarebbe il decimo – che dovrebbe ridare la responsabilità di scelta degli amministratori degli enti intermedi direttamente ai cittadini,

“ La verità, oramai «stra-nota» a tutti, è che chi si pregia dell’appellativo di «onorevole» e del ruolo di «legislatore», in spregio a questi «titoli», non vuole affatto cambiare i confini dei propri “giardini elettorali”, infischiandosene delle volontà popolari e delle leggi che essi stessi producono. Permane quindi lo stallo, con tanto di commissariamenti degli enti intermedi, in attesa del gesto «coraggioso», che avverrà nella prossima legislatura, di indire le elezioni dell’ente intermedio: unico atto amministrativo impugnabile al Tar e che non esiteremo – come già più volte promesso – ad impugnare” Ha detto il Csag. .

Il Csag (Comitato per lo sviluppo dell’Area Gelese), ha iniziato questa battaglia nel 2006, per 12 anni ininterrotti ha portato avanti iniziative di ogni genere, per riuscire in questa impresa sposata dalla cittadinanza gelese.

“Ci auguriamo che questa data possa diventare un giorno della memoria per la libertà dei gelesi, che possa essere festeggiata e ricordata come il giorno di un nuovo inizio” Ha concluso      Filippo Franzone                            Coordinatore Csag.