Tre esperti valutano il passaggio di Gela a Catania. Ascia: “Un atto di responsabilità”. Aula deserta

“Chiedere ed ottenere la disponibilità gratuita di tre esperti di diritto, un docente universitario catanese, un ricercatore e un prestigioso legale gelese, è stato per la Presidenza del Consiglio Comunale un atto di responsabilità nei confronti di ogni singolo cittadino. Nè più nè meno, una doverosa forma di rispetto nei confronti delle Istituzioni democratiche che ci onoriamo, con umiltà, di rappresentare. Conoscere per decidere, sarebbe grave l’opposto, sarebbe da irresponsabili”. Questo quanto comunicato dal presidente del consiglio Alessandra Ascia, riguardante l’incontro che ha organizzato stamani con i tre esperti  per fare chiarezza su un eventuale sì alla Città Metropolitana di Catania.  Si andrà in aula per votare la delibera il 14 settembre alle 9:30. Un aula semideserta  ha accolto gli esperti. ” Non nascondiamo – ha comunicato il presidente –  il dispiacere nel vedere colleghi consiglieri uscire dall’aula, ritenendo un approfondimento inutile e superfluo rispetto ad una legge neonata. Stiamo decidendo della storia della nostra città e ciò dovrebbe indurre tutti all’ascolto ed al confronto, fughe in avanti per scelte così importanti sarebbero da evitare, preso atto che il voto era,  e resterà libero”.  in aula il Professore Renato D’Amico  secondo cui il passaggio all’area catanese nessun vantaggio o svantaggio evidente. D’Amico sottolinea” l’inadeguatezza della legge partorita all’Ars, il problema diventa solo politico nei rapporti di forza tra Gela e Caltanissetta, e tra Gela e Catania”. L’avvocato Giacomo Ventura e il professore La Bella hanno contribuito, legge in mano, ad riflettere sulle criticità e sugli effetti. “Avere tre giuristi e per di più in forma gratuita è stata una bella opportunità, cosi come constatato da tanti cittadini e da tanti capigruppo e consiglieri presenti”, ha detto il presidente Ascia

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