Truffa dello specchietto a danno di un anziano. Arrestato giovane catanese

“Truffa dello specchietto” a danno di un anziano. Agli arresti un  pregiudicato catanese di 26 anni,  colto nella flagranza di reato di truffa.

L’episodio si è verificato ieri mattina  a Caltanissenna, quandoa seguito di richiesta pervenuta su linea di emergenza 113, due equipaggi della Polizia di Stato sono intervenuti in via Ernesto Vassallo.

In particolare, un anziano, in transito con la propria Renault Clio, era stato affiancato da una Lancia Ypsilon, condotta da un giovane, il quale lamentava di aver subito la rottura dello specchietto della propria auto per colpa di una manovra maldestra dell’anziano e chiedeva di essere risarcito.

A seguito di tale richiesta il pensionato, nonostante non fosse molto convinto di aver arrecato il danno, ha risposto  di non avere la somma di denaro che gli era stata richiesta e di doversi recare presso lo sportello bancomat del proprio istituto di credito per prelevarla.

Il proprietario della Lancia si è offerto  quindi di accompagnarlo. Insieme si sono recati  in banca. Giunti sul posto gli agenti hanno intercettato e bloccato l’autovettura con bordo  Fiasché e la vittima, che nel frangente avevano fatto ritorno in via Vassallo.

L’anziano ha riferito agli agenti di aver  prelevato dal bancomat un’ingente somma di denaro, il massimo che potesse prelevare e meno di quanto gli fosse stato richiesto, per risarcire il Fiasché

. A seguito della perquisizione eseguita sulla Lancia Ypsilon, i poliziotti hanno sequestrato un’altra ingente somma di denaro, probabile provento di analoghe truffe.

Sul conto del Fiaschè, che annovera numerosi precedenti penali per analoghi episodi di truffa, gravano diversi provvedimenti di divieto di far ritorno in diversi comuni siciliani a causa della sua condotta.

Lo stesso, dopo l’arresto, è stato condotto in Questura per essere fotosegnalato presso la Polizia Scientifica e, dopo gli adempimenti di rito, tratto in arresto. L’uomo, su disposizione del P.M. presso la locale Procura della Repubblica, è stato condotto al carcere di Malaspina a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.