Turbavano la quiete di un’intera famiglia. Gelesi accusati di stalking condominiale

Avevamo turbato psicologicamente un’intera famiglia, alterando loro le normali abitudini di vita. Lo stato di ansia perenne era causato da urla e schiamazzi notturni, musica ad altissimo volume, diffusione a terzi di falsi atti di aggressioni causati dalle vittime. Per tutti questi motivi gli agenti del Commissariato di Gela, hanno eseguito la misura cautelarenei confronti del gelese, M.G. di anni 54, e del suo nucleo familiare. La misura cautelare del divieto di dimora e di accesso nella propria abitazione, stalking condominiale, è stata emessa dal Gip del tribunale gelese dott.ssa Veronica Vaccaro, a causa di una serie impressionante di atti persecutori durati per lungo tempo nei confronti della famiglia vittima. Così come più volte evidenziato dagli operatori, non bisogna mai sottovalutare queste situazioni: occorre essere consapevoli che sono molte rischiose  in quanto soggette ad escalation e non esitare a rivolgersi alla Polizia di Stato: gli operatori sapranno consigliare le vittime a dare un aiuto professionale.-