‘Turco costruzioni’, la protesta si sposta in piazza al grido di “Vergogna!”

Gridavano “Vergogna” questa mattina gli ex lavoratori della Turco Costruzioni, che hanno spostato la protesta davanti al Palazzo di città, chiedendo di incontrare il primo cittadino Domenico Messinese.

In tanti, con megafono e bambini al seguito, hanno ancora una volta manifestato la propria disperazione per il baratro lavorativo in cui sono sprofondati da diverse settimane.

Giunti ormai all’esasperazione e impauriti da un futuro sempre più incerto, hanno chiesto aiuto anche al popolo gelese, invitandolo provocatoriamente a non andare a votare domenica 4 marzo. Tra le mani uno striscione: “Dopo aver chiesto il nostro stipendio, siamo stati licenziati”.

Un grido che non è passato inosservato, a metà mattinata infatti una delegazione è stata accolta dal sindaco, che ha rinnovato ai lavoratori la solidarietà dell’amministrazione comunale, impossibilitata a intervenire se dalla Regione non verranno sbloccati i fondi.

Una situazione messa in stand-by e rimandata al momento al post elezioni, quando la giunta incontrerà il Prefetto e il governatore Musumeci. Intanto i lavoratori non si fermeranno e continueranno a protestare a oltranza, fino a quando non riceveranno le risposte sperate.

(foto dell’Indotto raffineria)