Uccise il figlio Pietro, dandogli poi fuoco. Ergastolo per Stefano Di Francesco

Aveva ucciso il figlio Pietro, dando fuoco al cadavere. Era il 9 gennario  del 2012. Poco fa è stato confermato l’ergastolo per Stefano Di Francesco, con la pronuncia della sentenza alla Corte di Appello di Caltanissetta.  In particolare il corpo della giovane vittima, Pietro, imprenditore riesino di 32 anni  fu trovato carbonizzato  all’interno di una vecchia Mercedes nel piazzale della Tecnoambiente di cui Di Francesco era titolare.
La Procura aveva interrogato il padre dell’imprenditore, ma l’uomo si avvalse della facoltà di non rispondere.  
I carabinieri avevano arrestato il padre Stefano, 66 anni. Era il 2014 ed era accusato di aver ucciso il figlio per contrasti legati alla gestione dell’impresa di famiglia.
Le indagini, avviate dopo il ritrovamento del cadavere, hanno portato ad escludere immediatamente l’ipotesi del suicidio. Anche perchè il giovane Pietro Di Francesco conduceva “una vita normalissima, figli piccoli ed un ottimo rapporto familiare”.
 
Il padre aveva una indole violenta, infatti appena sei mesi prima dell’omicidio per una questione riguardante l’azienda di famiglia, aveva colpito il figlio a martellate alle ginocchia. I rapporti tra Stefano Di Francesco e i due figli maschi erano tesissimi.
L’uomo, dichiarato fallito, aveva passato il comando della dittaa ai figli. Poi  voleva riprendere guida dell’azienda a tutti i costi, ma i figli, si sono opposti.
La mattina dell’omicidio padre e figlio si sono incontrati per un chiarimento e, probabilmente al culmine dell’ennesima discussione.
Stefano avrebbe  colpito il figlio con una vanga, per poi organizzare una messinscena per depistare le indagini. Dopo avere sistemato il corpo del figlio nell’auto e gli ha dato  fuoco per far credere ad un incidente o ad un suicidio. 
 
 
A confermare tutto, secondo gli investigatori,  sarebbe stato lo stesso Stefano Di Francesco, parlando sulla tomba del figlio dove i carabinieri avevano piazzato una microspia: “guarda cosa mi hai fatto fare” avrebbe detto  il padre sulla tomba del figlio.