Uccise le sue bambine: assolta Giusy Savatta. Fu incapace di intendere e di volere

“Incapace di intendere e di volere al momento dei fatti contestati”. Questo il risultato della perizia psichiatrica che   che ha portato all’assoluzione di Giusy Savatta dall’accusa di aver ucciso volontariamente le sue due figlie Sofia e Gaia il 27 dicembre del 2016.  Il fatto di cronaca che ha sconvolto la città di Gela si è verificato nella loro casa in via Passaniti, nel centro storico gelese dove viveva la donna e la sua famiglia.

Giusy Savatta per ragioni di sicurezza dovrà però trascorrere un periodo, ancora da stabilire  in una Rems, la nuova struttura che accoglie gli ex pazienti degli ospedali psichiatrici.

Dopo aver soffocato le due figlie Giusy, insegnante di sostegno aveva  tentato di suicidarsi ingerendo candeggina e avvolgendosi il tubo della doccia al collo per soffocarsi.La donna ai carabinieri aveva dichiarato  di avere agito in preda a un raptus di follia.

Fonte Ansa