Uccisi a 8 anni mentre giocavano. Niscemi ricorda la Strage di via Turati

Era il 27 agosto del 1987, quando in via Filippo Turati a Niscemi due bimbi frequentanti la scuola elementare del 2° Circolo didattico, Giuseppe Cutruneo e Rosario Montalto, mentre giocavano nella strada e vicino alle loro case, rimasero colpiti mortalmente dai proiettili vaganti esplosi dalle armi di due clan malavitosi rivali da due auto in corsa.

Giuseppe Cutruneo, 8 anni, rimase ucciso poiché raggiunto mortalmente dai proiettili vaganti mentre giocava con Rosario Montalto, 11 anni, il quale a sua volta, colpito da altri quattro proiettili in organi vitali, morì pochi giorni dopo in ospedale.

Una tragedia la crudele uccisione dei due bambini, che all’epoca sconvolse emotivamente la città e che suscitò grande indignazione e sentimenti di commozione, rabbia e dure reazioni di condanna e per la quale l’Amministrazione comunale presieduta dal sindaco Massimiliano Conti, attraverso l’assessorato alla legalità diretto dal vicesindaco Pietro Stimolo, in occasione della ricorrenza del 31° Anniversario della “Strage di via Turati”, ha disposto la commemorazione dei due bambini vittime innocenti della mafia.

Questa mattina infatti, Giuseppe Cutruneo e Rosario Montalto sono stati ricordati dalla città con la celebrazione di una messa presso la parrocchia” Sacro cuore di Gesù” e con la deposizione di una composizione floreale nella lapide collocata in via Turati in loro memoria e nella quale si legge:”La mafia crudele recide i boccioli, l’intraprendenza del bene ridona la vita ai gambi piegati”.

Alla celebrazione Eucaristica, animata dal coro parrocchiale e presieduta dal parroco don Giuseppe Cafà, hanno partecipato i familiari dei due bambini vittime innocenti, il sindaco Massimiliano Conti con la fascia tricolore, il vicesindaco Pietro Stimolo, gli assessori Adelaide Conti ed Alessandro Mongelli, il vicepresidente del Consiglio comunale Alessandro Di Noto con la fascia istituzionale, il comandante della Pm Filippo Gentile, il luogotenente Salvatore Tigano, comandante della Stazione dei carabinieri, poliziotti del Commissariato, rappresentanti delle associazioni antiracket, bersaglieri, carabinieri, rangers, degli scout dell’Agesci che hanno sede proprio nel Centro di piazza martiri di Nassiriya intitolato alla memoria dei due bimbi e della Consulta delle associazioni alla legalità.

“Ricordiamo Giuseppe e Rosario “ha detto don Giuseppe Cafà nella sua omelia,”tenendo presente che i bambini subiscono violenza anche quando si vandalizza un parco giochi, una scuola e si abbandona della spazzatura in un’area pubblica.

Noi tutti siamo responsabili in tal senso, specialmente quando non riusciamo a tutelare i bambini dall’odio degli adulti, in famiglia e nei loro processi di crescita e nel loro diritto a giocare.

E di questo dobbiamo chiedere perdono a Giuseppe e Rosario”.

Il sindaco Massimiliano Conti ha poi aggiunto:”questo 31esimo anniversario della crudele uccisione di Giuseppe e Rosario, costituisce una profonda ferita mai rimarginata per tutta la comunità.

Una tragedia alla quale dobbiamo reagire con l’impegno di tutti volto a combattere coloro i quali si sentono padroni di grandi e piccole violenze.

Invito sempre a denunciare qualsiasi forma di violenza ed a contrastare qualsiasi eventuale fenomeno mafioso, stando sempre a fianco delle Istituzioni, poiché c’è ancora tanto da fare”.

Poi la deposizione della composizione floreale ai piedi della lapide in via Turati con le note del silenzio eseguite da un trombettiere.