Ultima messa a Macchitella per don Giuseppe: “Ricordatemi non come uomo, ma come un sacerdote che crede fortemente nel suo ministero”. Commossa la sua comunità

Un lungo applauso ha riscaldato la commozione iniziale di don Giuseppe Fausciana sull’altare della chiesa San Giovanni Evangelista di Macchitella per celebrare la messa per l’ultima domenica nella parrocchia in cui è stato per undici anni.

Un applauso con cui la sua gente ha voluto salutarlo e anche ringraziarlo per quanto fatto in questi anni. Un uomo dalla personalità forte, ma prima di tutto un Sacerdote. Un prete che ha sempre creduto e continuerà a credere fermamente nel suo ministero sacerdotale ovunque Dio vorrà mandarlo. Questo il messaggio lanciato dal pulpito da don Giuseppe. “Di Giuseppe uomo si può dire quello che si vuole – ha acclamato a gran voce – ma il ricordo che dovete portare con voi è quello di un prete che crede in Dio e nella sua missione pastorale”. Si fece notare subito quando al tempo si insediò a Macchitella e così undici anni dopo per il suo saluto alla città. Una città che lo ha amato, ma lo ha anche attaccato. “Chiedo perdono a tutti – ha continuato nel suo discorso – a quanti si sono sentiti infastiditi dal mio temperamento esuberante, ma questo sono io e tutto quello che ho fatto è stato sempre in nome della gloria di Dio. Dio che è presente nelle situazioni difficili: in una coppia divorziata c’è Dio, in chi bestemmia c’è Dio, nella politica c’è Dio. Si, perché la politica non è roba sporca, ma è il luogo in cui operarono con il loro esempio cristiano grandi uomini come Sturzo, De Gasperi e La Pira. Questo deve essere l’esempio per costruire il bene nel nome di Dio – e così il ringraziamento al Sindaco Messinese in chiesa insieme alla moglie – grazie, Sindaco, per essere qui stamattina, sono onorato per la sua presenza e la ringrazio per il suo impegno. Anche se le vedute sono diverse, l’impegno è sempre buono!”. Sul pulpito poi Francesco Greco in rappresentanza del Coordinamento delle Opere, che si è costituito la settimana scorsa, per rivolgere un omaggio a colui che è stato la guida spirituale di questi lunghi anni. “Don Giuseppe ci ha insegnato tre cose – ha detto – il rispetto per il lavoro. Chi lo conosce non può non ricordare i suoi messaggi di buongiorno sul cellulare alle sei del mattino e per cui spesso mi chiedevo come facesse a essere sempre pieno di energia; certo, la pennichella il pomeriggio dopo pranzo non poteva mai mancare. Ci ha insegnato la fede, di cui è sempre stato grande esempio e di lottare sempre per ciò in cui crediamo, costi quel che costi. Il nostro – ha concluso – non è un addio, ma un abbraccio per tutto quello che è stato in questi anni. Grazie, don Giuseppe”. A rendergli un pensiero anche alcuni parrocchiani a lui molto legati. “Sei stato un messaggero di Dio per noi – gli hanno detto – auguri per tutto ciò che sarà”. “Macchitella – ha concluso Fausciana – ti entra nel cuore, ha una marcia in più, è come il primo amore che non si scorda mai!”. Una messa, quella di oggi, che è stata una grande festa per la comunità che sul finale, accompagnata dalle note di Happy Days, si è stretta attorno al suo prete commossa per salutarlo e affidarlo al suo impegno sacerdotale a Enna, dove sarà parroco della Chiesa di Sant’Anna e cappellano universitario a partire dal prossimo 11 ottobre.

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