Delibere prima delle dimissioni, Siciliano: “Gli ultimi atti li abbiamo dedicati al salvataggio dell’ente”

“Abbiamo tolto lo strumento preferito dalla politica con la ‘p’ minuscola, la politica dei favori che grava sui bilanci dei Comuni”.

Scriveva così l’ormai ex vicesindaco Simone Siciliano ventiquattro ore prima della sfiducia al governo Messinese.

“Il patrimonio immobiliare, troppo spesso regalato, a danno della collettività. Con l’approvazione da parte della giunta municipale del piano delle alienazioni e delle valorizzazioni immobiliari, sono stati individuati centinaia di beni immobili non strumentali all’esercizio delle funzioni istituzionali dell’ente non ancora censiti fino al nostro insediamento.

Questi beni oggi potranno essere concessi ai privati a seguito di fitti onerosi, che potranno essere impiegati per risanare le casse dell’ente ed essere ridistribuiti per garantire servizi alla cittadinanza.

Gli ultimi atti deliberati, prima di rassegnare le dimissioni da assessore – ha continuato – li abbiamo voluti dedicare al salvataggio dell’ente e della Ghelas multiservizi. Abbiamo presentato il Piano di risanamento dell’ente, un imponente lavoro durato tre anni, che sarà modello per tutta l’Italia per permettere alla città di evitare il dissesto finanziario e garantire i servizi ai cittadini, anche a fronte del ripianamento dei debiti maturati negli ultimi dieci anni.

Approvato, inoltre, il nuovo schema di contratto pluriennale per la Ghelas multiservizi e, per la prima volta, la Carta dei Servizi per garantire più stabilità ai lavoratori, migliore operatività e maggiore qualità dei servizi resi alla cittadinanza”.